archivio Mensile gennaio 2017

Tubi alimentari flessibili: caratteristiche e utilizzi

Poliuretano o pvc per i tubi alimentari flessibili

I tubi destinati al trasporto degli alimenti si differenziano notevolmente soprattutto in funzione dello specifico tipo di alimenti da trasportare e delle condizioni esterne di utilizzo. Ciò che li caratterizza in maniera più evidente è il materiale in cui sono composti: poliuretano o pvc. Oltre al materiale principale, tali tubi hanno un rivestimento interno di metallo, realizzato in genere in forma di spirale o di rete, che ne preserva la forma e ne rinforza la struttura complessiva. Le tipologie in commercio, poi, si diversificano per il maggiore o minore grado di flessibilità e di resistenza sia al passaggio di alimenti non liquidi, ma anche alle loro diverse temperature. I tubi alimentari flessibili, poi, possono caratterizzarsi anche per dimensioni diverse.

Quando utilizzarli

I tubi flessibili per alimenti possono essere destinati al trasporto, per aspirazione e mandata, di liquidi e solidi. Nel primo caso gli alimenti potranno essere oleosi o, molto spesso, alcolici: a partire dal vino, che ha un grado alcolico di inferiore ai 20°, per finire con distillati che raggiungono gradazioni molto più elevate. Esistono poi tubi destinati a trasportare alimenti secchi. in questa particolare situazione, occorre che i tubi siano rinforzati per resistere ad eventuali agenti abrasivi che durante la fase di aspirazione potrebbero rovinarlo. Altre categorie di tubi, infine, si prestano al trasporto di alimenti più acquosi, o anche oleosi.

Le proposte Mediatec

Mediatec srl, azienda di produzione di materiali plastici, offre una scelta variegata di tubi flessibili destinati, in maniera specifica, all’alimentazione. I suoi prodotti sono tutti testati e omologati per garantire un trasporto sicuro degli alimenti. Il suo catalogo offre tutte le possibili soluzioni in termini di resistenza, flessibilità e intensità di utilizzo. Grazie ai suoi sistemi di produzione moderni e alla cura di tutti i processi produttivi è in grado di soddisfare tute le esigenze nel settore.

Tubo spiralato PVC

Un prodotto versatile

Sono molti gli impieghi in cui il protagonista è il tubo spiralato in PVC. Ne fa ampio uso l’industria, praticamente in tutti settori, ovunque vi sia necessità di avere il passaggio o l’aspirazione di polveri, trucioli, filamenti tessili, fumi, aria, per prodotti liquidi oppure solidi.

Le caratteristiche del tubo spiralato PVC

Il tubo spiralato PVC è disponibile in una molteplice gamma di colori: può essere bianco, giallo, rosso, in varie tonalità di grigio, nero o verde. Se l’esigenza è di poterne controllare il contenuto è disponibile nella versione  completamente trasparente, oppure riportare una striscia colorata ad indicare il materiale che vi transita all’interno.

La spirale di cui viene dotata ha il compito di rendere il tubo più resistente e di solito è formata da acciaio zincato dotata di un passo normale o uno ridotto, secondo le esigenze del cliente finale; in alcuni casi la spirale è incorporata e rinforzata con fibra poliestere. Naturalmente la tecnologia permette anche di fare a meno della spirale in acciaio, in questo caso la spirale è formata da PVC rigido.

Di tubi ne esistono varianti speciali, per esempio con la parete esterna stabilizzata alla luce e con il PVC avente formulazione idonea per il contatto con alimenti alcolici e grassi con una concentrazione fino al 50%. Altri sopportano liquidi alcolici che abbiano una concentrazione fino al 28%. Per il trasporto di diesel, blue diesel bio diesel e oli è adatto il tubo spiralato PVC avente una mescola termoplastica insieme a gomma nitrilica e PU: qui la spirale è in acciaio zincato.

Gli usi

E’ praticamente impossibile elencare tutti i settori in cui il tubo spiralato PVC trova impiego. Si utilizza nell’industria alimentare, in quella pneumatica, nell’idraulica, nell’oleodinamica e chimica, nell’ enologica. Ne fanno largo impiego anche gli impianti di irrigazione oppure le aziende di spurghi fognature e pozzi neri. Altri impieghi particolari sono quelli per vasche idromassaggio e impianti di alimentazione o riciclo nelle piscine, in sostituzione dei comuni tubi rigidi. Infine alcune versioni sono appositamente studiate per operare in climi particolarmente rigidi.

Introduzione alla lavorazione materiale plastico

Tipologie di plastica

La lavorazione materiale plastico rappresenta un settore estremamente importante, dal momento che con la plastica si producono un gran numero di oggetti, utensili e strumenti, utilizzati nella vita di tutti i giorni. A seconda delle caratteristiche che possiedono i materiali plastici si dividono in: termoplastici, termoindurenti, elastomeri, resine, gomme e fibre. Per quanto riguarda invece la composizione chimica, i materiali plastici si possono suddividere in: polietilene (PE), polipropilene (PP), polistirolo (PS), polietilentereftalato (PET), cloruro di polivinile (PVC). Ognuna delle tipologie elencate viene utilizzata in modi differenti.

Lavorazione materiale plastico: i processi

I materiali plastici possono essere sottoposti a diversi processi di lavorazione. Nello stampaggio per compressione i materiali (generalmente termoindurenti) il polimero è presente sotto forma di pastiglie o polvere. Esso viene compresso per dar vita al processo di reticolatura. Nello stampaggio a iniezione, invece, i materiali vengono iniettati direttamente all’interno di stampi, mentre nello stampo per trasferimento la reticolatura avviene in una fase successiva alla compressione all’interno di stampi chiusi. L’estrusione in bolla, ottenuta mediante una filiera circolare in posizione occidentale, viene in genere usata per produrre il film termoretraibile. Infine i materiali plastici possono essere sottoposti a termoforatura, soffiaggio e pultrusione.

Utilizzi e impieghi

Ma quali sono nello specifico i modi in cui vengono usati i materiali plastici? Il polietilene viene utilizzato per realizzare bottiglie attraverso la soffiatura, cassette, nastri adesivi e anche i classici sacchetti della spazzatura. Il prolipropilene viene usato per realizzare contenitori di detersivi, prodotti per l’igiene e flaconcini. Il PVC è utilizzato invece per la produzione di pellicole isolanti, utilizzate anche all’interno degli infissi e anche per la realizzazione di tubi. Il PET risulta essere particolarmente importante per la creazione delle fibre sintetiche, ma anche per le bottiglie d’acqua minerale. Infine, di polistirolo sono fatti i tappi, i piatti, le posate e anche le vaschette per alimenti.

Il mercato dei tubi per prodotti chimici

Movimentazione dei prodotti chimici

Oggi la tecnologia permette la realizzazione di tubi in gomma da utilizzare in presenza di gasolio, olio minerale, benzine, anticongelanti e grasso in tutte le loro varianti. Anche i sistemi di raffreddamento dei motori utilizzanti acqua marina hanno i loro tubi dedicati (l’acqua di per sé non è una sostanza chimica in senso lato, ma la presenza di sale ne altera il comportamento e le caratteristiche). La gomma, insieme al polietilene ad alta densità permette anche la realizzazione di tubi in grado di trasportare prodotti chimici aggressivi e al contempo garantire la dissipazione delle correnti elettrostatiche, in superficie o attraverso le pareti, per il rispetto delle norme ATEX.

Non solo gomma

Naturalmente, data l’ampia casistica di necessità nel mondo dell’industria, i tubi devono far fronte ad una miriade di situazioni e anche la loro realizzazione avviene con materiali e tecniche diverse. Il polipropilene, per esempio, viene adottato nella realizzazione di tubi per l’aspirazione di fumi, polveri e gas nell’industria.

Anche il PVC viene utilizzato nella realizzazione di tubi che servono per l’aspirazione di fumi, trucioli e polveri. Insieme al PU e alla gomma nitrilica dà origine ad un composto base per tubi utilizzati nelle mandate di oli, diesel, blue diesel e bio diesel.  

I tubi costruiti con questi materiali sono in grado di operare in presenza di sostanze molto fredde o molto calde e possono essere installati in ambienti con temperature molto rigide.

Gli utilizzi dei tubi per prodotti chimici

I tubi per prodotti chimici hanno usi molteplici: dalle tubazioni a bordo dei mezzi per il trasporto (autocarri, navi, carri ferroviari) alle tubazioni di raccordo fra i mezzi e le cisterne, siano esse di stoccaggio o di approvvigionamento, per finire alle tubazioni di trasporto all’interno di un impianto produttivo. Anche il mondo dell’agricoltura e i laboratori fanno largo uso di questi prodotti.