archivio Mensile luglio 2018

Prodotti petroliferi: pericoli e norme di sicurezza

Trattare i prodotti petroliferi richiede una particolare attenzione, non solo per la rigida normativa vigente, ma soprattutto per via dell’instabilità e per l’aggressività delle soluzioni; inoltre occorre particolar cura per garantire la maggior sicurezza possibile in quanto la fuoriuscita di liquidi, la frattura di una conduttura, il deterioramento incontrollato dei materiali potrebbero essere preludio a situazioni rischiose, soprattutto se associate allo scoppio di un incendio. Ricorrere a tubi appositamente studiati per l’aspirazione o la mandata di prodotti petroliferi, nella grande industria come nelle stazioni di servizio lungo le nostre strade, è così non solo un preciso obbligo di legge ma un doveroso investimento in termini di sicurezza.

I tubi per prodotti petroliferi

Molteplici sono le tipologie di tubi adatti al trasporto di prodotti petroliferi, anche in virtù dei diversi ambiti: condutture in acciaio con saldatura longitudinale o elicoidale trovano chiaramente largo uso nelle raffinerie, al contrario di tubi in gomma o in PVC con copertura in teflon, adatti al passaggio di diesel, kerosene o di prodotti petroliferi con contenuto di aromatici non superiore al 50%, che è possibile vedere impiantati nelle stazioni di servizio o nelle autocisterne. La varietà di tubi, tuttavia, non si limita alla casistica presentata: è possibile acquistare tubi flessibili ad alta pressione, in gomma estrusa o animati da una treccia metallica.

Standard qualitativi

I tubi appositamente realizzati per il trasporto di prodotti petroliferi, oltre ad essere resistenti all’usura, all’alta pressione, sufficientemente flessibili senza per questo correre il rischio di annodamenti o strozzature, devono possedere determinati requisiti qualitativi fissati da precise normative europee. In particolare gli standard del settore sono soddisfatti quando il prodotto consegue la certificazione EN 12115 del 2011, avente ad oggetto i tubi raccordati, e la EN 1761 del 2009, concernente le caratteristiche dei tubi atti al trasporto di idrocarburi con un esercizio massimo di dieci bar.

Requisiti di un impianto di aspirazione

Resistenza all’azione di solventi e alla tensione che potrebbe cagionare fessurazioni e lacerazioni, sicurezza e longevità sono le principali caratteristiche che dovrebbe avere un tubo spiralato destinato alla aspirazione di particelle polverose, di fumi o gas, di trucioli. Tali condotte, infatti, sono di solito sottoposte ad un forte stress meccanico dovuto a diverse componenti: oltre alla viscosità o alla granulosità del materiale aspirato, verso il quale il tubo deve opporre la giusta resistenza, vi è anche l’aggressività chimica di eventuali vapori o gas esausti, la pressione interna alla condotta, gli strappi ai quali potrebbe essere sottoposto, l’azione degli agenti atmosferici. Occorre avvalersi, dunque, di tubi di alta qualità, con standard certificati secondo le direttive della Comunità Europea.

Tubo spiralato per aspirazione

Il tubo spiralato si rivela essere una soluzione ottimale per gli impianti di aspirazione: l’anima di rinforzo interna più o meno grossa, che può essere in acciaio o altro materiale metallico così come in PVC antiurto, conferisce al tubo un’ottima capacità di resistere alle sollecitazioni; d’altro canto la particolare forma a spirale della condotta permette di aumentare la rigidità anulare del prodotto contro lo schiacciamento. Una condotta simile, in definitiva, risulta essere sicura ed affidabile.

Varietà di tubi per soddisfare le esigenze più disparate

La versatilità non è tra le qualità di un prodotto come il tubo spiralato per aspirazione, dal momento che la qualità varia in base all’utilizzo: è dunque importante leggere attentamente le caratteristiche del pezzo acquistato ed attenersi alle destinazioni di impiego. In commercio, infatti, è possibile trovare tubo spiralato per aspirazione di fumi ad alte temperature, magari dotato di doppio strato ed arricchito in fibra di vetro, ignifugo o autoestinguente; d’altro canto la resistenza che la parete interna dovrebbe offrire nel caso di impiego nel campo dell’agricoltura o dell’industria, con il passaggio di segature o grani, influenza la scelta della canna, liscia o ruvida.

 

Produzione guarnizioni in gomma

Guarnizioni di gomma su misura

Funzione delle guarnizioni in gomma

L’esperienza quotidiana spesso porta a doversi confrontare con il laceramento di alcune delle componenti di un macchinario che sono indubbiamente le più soggette ad usura: le guarnizioni in gomma. Funzione primaria di quelli che possono presentarsi come profili estrusi ma anche anelli o a sezione conica è quella di garantire la tenuta stagna di una conduttura o di un raccordo, onde evitare la fuoriuscita di acqua, di idrocarburi, di sostanze chimiche o di gas, in base a ciò che viaggia nei tubi. Avvalersi di aziende specializzate nella produzione di guarnizioni in gomma, capaci di offrire qualità del prodotto, esperienza e competenza, è allora basilare.

Guarnizioni in gomma: materiali e caratteristiche

Tenuto conto della varietà di prodotti che percorrono le condotte, la produzione delle guarnizioni si avvale di diverse materie plastiche capaci, con le loro caratteristiche dovute alla diversa composizione chimica, di offrire la resistenza richiesta. Tra i principali componenti vi è la gomma cloroprenica e quella nitrile, adatte per il passaggio di sostanze chimiche, olio, grassi ed idrocarburi; in particolare, la NBR è utilizzata nell’ingegneria aerospaziale per la capacità di sopportazione a temperature che variano da -40°C ad oltre i +100°C. Altre materie utilizzate per la produzione di guarnizioni in gomma sono l’SBR, che si contraddistingue per la resistenza al freddo, e l’EPDM, acronimo di Thylene Propylene Diene Monomer, indicato per il passaggio di acqua o vapore. Importante, al fine di valutare un buon prodotto, è comunque la certificazione ISO 9001, che fissa gli standard di riferimento con il Sistema di Gestione della Qualità.

Produzione delle guarnizioni in gomma

Le aziende che si occupano della produzione e commercializzazione di guarnizioni in gomma sono diverse ed in Veneto eccelle la Mediatec SRL: capace di fornire profili estrusi, guarnizioni in gomma compatta o espansa, su misura e semilavorati specifici, l’azienda offre un vasto campionario di prodotti per soddisfare le esigenze di una clientela esigente.

Tubo corrugato PVC

Tubo corrugato in PVC: un connubio perfetto

Largamente impiegato per gli usi più disparati, il tubo corrugato in PVC costituisce un connubio perfetto tra la versatilità offerta dal cloruro di polivinile e la robustezza data dalla particolare lavorazione del cavidotto. Il risultato è un tubo flessibile, resistente all’umidità, agli urti ed allo schiacciamento di carichi statici o dinamici, capace di creare una condotta sicura e solida: a queste doti si deve, principalmente, il successo di questo prodotto in campo edile, soprattutto per la realizzazione di cavidotti sotto traccia. Sia interrato che affogato nel muro o nel pavimento, il tubo corrugato in PVC è una scelta comoda, sicura, longeva e performante.

I principali pregi del PVC

Il cloruro di polivinile, conosciuto più semplicemente con l’acronimo PVC, è un materiale plastico dotato di una eccezionale durezza che, se miscelato in modo opportuno con alcuni additivi, diventa flessibile e, dunque, perfettamente utilizzabile per i cavidotti. E dato che l’edilizia civile così come quella industriale, venendo incontro alle specifiche esigenze dei committenti ed al gusto vigente, tende a nascondere i tanti impianti tecnologici che animano gli immobili, ricorrere al tubo corrugato in PVC sembra essere una scelta imposta: se da un lato la posa in opera risulta macchinosa per la necessità di opere murarie, dall’altro il cliente è ripagato dal senso estetico e dal risparmio di fastidiose condutture visibili che, tra l’altro, occupano anche spazio.

Tipologia di tubi corrugati in PVC

Numerose sono i diametri e le caratteristiche dei tubi corrugati in PVC: che siano a parete singola o doppia, infatti, a seconda della tipologia dei cavi da proteggere varia anche il colore. Convenzionalmente, il nero o il grigio vengono utilizzati per impianti elettrici, il tubo marrone per i sistemi di allarme, quello blu per la cavetteria dei citofoni, bianco per TV e dati e verde per i fili del telefono. I diversi diametri disponibili, a partire da 16 millimetri, soddisfano la maggior parte delle esigenze di mercato

Piedini gomma antivibranti

L’importante funzione dei piedini di gomma antivibranti

Quello che sembra essere un banale componente, trascurabile nell’economia di un macchinario complesso, atto solo a garantire la stabilità del dispositivo, a volte con l’esperienza si rivela essere indispensabile per permettere un funzionamento perfetto: stiamo parlando ovviamente dei piedini di gomma antivibranti, detti anche “smorzatori”. Tali supporti non sono solo importantissimi perché assolvono alla funzione di far aderire il corpo macchina al terreno o al pavimento offrendo un sufficiente attrito con la superficie, ma soprattutto per la capacità di limitare il propagarsi di onde meccaniche e vibrazioni che potrebbero inficiare, ad esempio, la qualità di resa di una stampante, di un utensile tipografico o di una pressa. Inoltre le ripetute oscillazioni potrebbero progressivamente portare a problemi gravi, fino all’indebolimento della stessa struttura.

Caratteristiche dei piedini in gomma antivibranti

Molteplici sono le forme dei piedini in gomma antivibranti, ma che siano cilindrici, a campana o conici la loro funzione rimane la stessa: garantire la maggior aderenza possibile, costituendo un basamento solido ma dotato al contempo dell’elasticità sufficiente ad assorbire le oscillazioni della macchina. La gomma è un materiale che permette alte prestazioni, adattabilità a diversi contesti e longevità: resistente ad olio ed agenti chimici, conserva inalterate nel tempo le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche. Essendo sottoposti al peso di apparecchi non solo di piccole, ma anche di medie dimensioni, è fondamentale che i piedini siano realizzati con gomma di buona qualità ed appositamente studiati per l’utilizzo previsto.

Un buon ancoraggio al terreno

I piedini di gomma non assolvono alla importante funzione di isolare il macchinario dalle vibrazioni, ma permettono un posizionamento dell’apparecchio semplice, comodo ed immediato: la maggior parte, infatti, sono dotati di dispositivi per la regolazione dell’altezza. Inoltre, se da un lato la gomma offre una buona aderenza al pavimento, è possibile trovare in commercio anche piedini antivibranti dotati di piastrina per l’ancoraggio a terra.