archivio Mensile ottobre 2018

Guarnizioni in gomma fustellate

Guarnizioni in gomma fustellate

La varietà delle guarnizioni

Dalle più piccole a quelle di grandi dimensioni, siano esse fustellate o lisce, in gomma o in materiale metallico e sotto forma di cornici, rondelle o dischetti, la funzione delle guarnizioni è sempre la medesima: garantire la totale sigillatura di raccordi, innesti e connessioni, impedendo fuoriuscite del contenuto dei tubi, sia esso gas o liquido. Per adempiere a tale, fondamentale, compito è indispensabile che la guarnizione sia dotata di una buona elasticità e morbidezza, onde potersi adattare alle superfici ed aderirvi perfettamente. Accanto a tale requisito, occorre che queste componenti mostrino una buona resistenza all’abrasione, all’azione di composti chimici aggressivi, all’umidità ed all’azione di agenti atmosferici che potrebbero corrodere la guarnizione e renderne necessaria la sostituzione.

Le guarnizioni in gomma

Capace di soddisfare egregiamente i requisiti sopra esposti, la gomma è uno dei materiali maggiormente utilizzati per la realizzazione di guarnizioni, soprattutto quelle fustellate, largamente richieste nel settore delle automazioni, elettrico ed idraulico. La motivazione che soggiace a tale successo è dovuto, oltre all’adattabilità del materiale alle superfici da connettere, anche alle caratteristiche fisiche, chimiche e meccaniche che la gomma riesce a mantenere inalterate anche in condizioni di alta pressione e temperatura, garantendo tenuta ed affidabilità.

Guarnizioni in gomma fustellate: precisione ed esperienza a servizio delle aziende

La fustellatura è un processo di taglio complesso teso ad ottenere una guarnizione che si adatti perfettamente al supporto: linee curve, spezzate, buchi e bordi vengono riportati sul prodotto finito con estrema precisione in modo da adattarsi perfettamente al supporto. Le guarnizioni in gomma fustellate, in particolare, vengono prodotte tramite tranciatura o intaglio eseguito a freddo su lastre di materiale compatto o espanso, ma è possibile ottenerne anche in nylon o poliuretano. Le imprese produttrici, come Mediatec SRL, azienda veneta leader nella lavorazione di materie plastiche, offre alla propria clientela una grande vastità di mescole tra i quali scegliere: gomma telata, neoprene, dutal, eseguendo fustellature secondo le indicazioni del committente.

Profilati in gomma

Profilati in gomma

Cosa sono i profilati in gomma?

Un lungo tubo di gomma piena e più o meno rigida, tagliato secondo un disegno longitudinale determinato precedentemente: è questo che si intende ottenere con i profilati in gomma, elementi ricavati per estrusione ed impiegati dalla produzione industriale. Richiesti per ricavarne guarnizioni, ma anche paracolpi, bordini e distanziali, infatti, i profilati vengono realizzati su misura per soddisfare ogni tipo di necessità. Dal settore automobilistico ai mobilifici, dalla produzione di giocattoli al comparto edile, i profilati in gomma trovano ampia applicazione e sono impiegati per finiture o come dispositivi di protezione, facendosi apprezzare non solo per la funzionalità, ma soprattutto per le proprietà delle materie plastiche.

I materiali e le tecniche impiegate per la produzione dei profilati in gomma

Diversi sono i polimeri che è possibile impiegare per la realizzazione di profilati in gomma. Tale flessibilità nel processo produttivo è necessario per rendere il tubo performante ed adatto allo scopo per il quale sarà impiegato: caratteristica fondamentale dei profilati è, infatti, di essere ottenuti su precisa indicazione del committente, sia in termini di forma o di lunghezza, che di qualità dei polimeri impiegati. Il materiale plastico maggiormente utilizzato, comunque, resta l’elastomero Ethylene Propylene Diene Monomer o, più semplicemente, EPDM: la gomma cruda viene spinta per estrusione in una matrice per ottenere il profilo che, successivamente, sarà soggetto a un processo di vulcanizzazione per conferire elasticità al prodotto finito.

Profilati in gomma coestrusa

Le aziende produttrici propongono alla clientela un ricco campionario di proposte: profilati in gomma autoestinguente in silicone, ignifughi, dotati di adesivo. Una nuova frontiera è certamente la gomma coestrusa: grazie ad un particolare processo produttivo, infatti, è possibile ottenere materiali diversi nello stesso profilato, ad esempio combinare gomma compatta e gomma espansa. Il materiale termoplastico, utilizzando componenti come SBS o il TPU, permette dunque di ottenere una parte rigida ed una parte morbida nello stesso prodotto, rendendo i profilati ancora più personalizzabili.

Lastre policarbonato compatto

Lastre policarbonato compatto

Il policarbonato: campi applicativi

È un degnissimo sostituto del vetro, con caratteristiche anche migliori: ci si sta riferendo, ovviamente, al policarbonato, un poliestere dell’acido carbonico le cui prestazioni eccezionali stanno divenendo sempre più apprezzate da amanti del bricolage ed imprese. Gli usi di questa materia plastica, infatti, sono tantissimi e variano dal campo dell’ingegneria aeronautica all’industria alimentare, senza dimenticare il comparto dell’ottica e dell’elettronica. E, naturalmente, il settore edile, sia civile che industriale, nel quale trova vasta applicazione per realizzare coperture, pareti mobili e finestrature. Un prodotto versatile, longevo e resistente ma che al contempo permette una perfetta lavorabilità, anche a freddo.

I pregi del policarbonato

Il segreto del successo del policarbonato risiede nelle caratteristiche del materiale: ignifugo, resistente agli urti ben duecentocinquanta volte in più del vetro ma notevolmente più leggero, inattaccabile da sostanze grasse, da olii o da idrocarburi, le lastre garantiscono anche un notevole isolamento sia termico che acustico. Inoltre, se impiantate all’esposizione dei raggi solari, uno speciale trattamento della superficie previene l’azione dei raggi UV impedendo l’ingiallimento della struttura in policarbonato compatto. La lucentezza, indispensabile in una pensilina o in una serra, è garantita dall’indice di trasparenza alla luce, che si aggira intorno al 90%.

Lastre in policarbonato compatto

Longevità, sicurezza e lavorabilità: le lastre di policarbonato compatto, infatti, si prestano all’esecuzione di opere edili rendendo facile la posa in opera e la giunzione per mezzo di appositi profili. Inoltre l’estrema flessibilità del materiale permette all’esecutore di tagliare o forare la lastra con un semplice seghetto, così come per la piegatura non occorre alcun dispositivo particolare. In commercio è possibile reperire lastre di dimensioni standard ottenute per estrusione o stampaggio, di spessore e colore vari: si va dal policarbonato compatto trasparente a quello bucciardato a quello opaco, ma anche con cromature bronzo, azzurro e verde. Un materiale versatile, dunque, e largamente personalizzabile.

Rotelle in gomma

Rotelle in gomma

L’importanza delle rotelle in gomma

Se è uso comune sostenere che le imprese sono chiamate a far progredire in avanti qualità, produzione e fatturato, allora certamente lo fanno viaggiando sulle rotelle di gomma! Fuor di metafora, le ruote sono davvero alla base dell’efficienza di una qualsiasi azienda, in qualsivoglia campo essa operi: carrelli, macchinari tipografici, ponteggi per l’edilizia, tutto si muove su ruote. Scegliere delle funzionali rotelle in gomma non è così semplice come potrebbe sembrare: sono diversi i fattori che è necessario tenere in considerazione per evitare al prodotto una vita troppo breve dovuta ad un attacco sbagliato, ad un materiale troppo morbido o facilmente attaccabile da agenti che potrebbero inficiarne il funzionamento.

Composizione delle rotelle

Le rotelle in gomma sono principalmente composte da tre elementi: un mozzo, generalmente di alluminio o di materia plastica, la gomma e la piastra o altro supporto di aggancio all’apparecchio da sostenere e che può permettere un fissaggio costane o girevole delle ruote. Il cerchio della rotella gira intorno ad un perno, per strisciamento, oppure grazie ad un cuscinetto che viene bloccato tramite un seeger; il dispositivo di connessione alla struttura sovrastante può avvalersi di una piastra, di un perno o di un foro con passante centrale oppure, ancora, di espansi in gomma.

Come scegliere le rotelle in gomma

È importante specificare che non esistono criteri univoci per identificare la migliore tra le rotelle in gomma che i produttori propongono. E ciò si spiega con il fatto che ogni situazione ha delle esigenze particolari da soddisfare in termini di peso, di condizioni del terreno, di presenza di sostanze chimiche dell’azione di agenti atmosferici, di temperatura, di umidità. Una buona ruota deve, oltre a sostenere adeguatamente il peso, deve garantire aderenza alla superficie, maneggevolezza e scorrevolezza, limitando al contempo la rumorosità. In merito alla gomma, una piena semielastica garantisce una maggiore resistenza all’usura.

Isolante elettrico in fogli

Isolante elettrico in fogli

La qualità delle materie plastiche

Il comparto della lavorazione delle materie plastiche è sovente a servizio di aziende più complesse o che necessitano di prodotti di supporto in gomma o in altri polimeri: forniture di tubi e raccordi per aziende agricole o di raffinazione di prodotti chimici ed idrocarburi, ma anche produzione di semilavorati impiegati, ad esempio, nell’industria automobilistica. Con l’esperienza quotidiana, tuttavia, possiamo apprezzare le eccezionali qualità delle materie plastiche e, tra le tante, la sua proprietà isolante: i cavi di rame dei fili elettrici che percorrono gli immobili civili così come gli stabilimenti industriali, infatti, sono ben custoditi da guaine più o meno spesse di gomma.

Capacità isolante della plastica

Se la mica è uno dei più celebri isolanti elettrici, quelli realizzati con le materie plastiche non hanno di certo minor resa. Al contrario assicurano economicità e versatilità senza compromettere efficienza e sicurezza; e se si aggiunge a ciò anche l’isolamento termico, le prestazioni dei polimeri sono davvero notevoli. Il PVC, ad esempio, se opportunatamente trattato con speciali additivi, è capace di resistere a temperature prossime ai 90° C; la sua capacità autoestinguente, inoltre, lo rende un materiale assolutamente sicuro. Parimenti, il polietilene è impiegabile nella realizzazione di fogli di isolante elettrico.

Isolante elettrico in fogli

Gli impieghi di un isolante elettrico in fogli, siano essi rigidi o flessibili, sono molteplici così come vasti sono i settori produttivi che necessitano di tale prodotto; l’obiettivo comune, tuttavia, è costituito dal risparmio energetico, disperdendo minor quantità di energia ed allungando, di conseguenza, la vita dei macchinari. Motori, generatori, alternatori, circuiti elettronici, infatti, necessitano di un isolamento che non sia sono elettrico, onde poter salvaguardare la sicurezza del dispositivo, ma teso anche all’ottimizzazione della conducibilità termica. Un buon isolante elettrico in fogli rappresenta una eccellente soluzione per macchinari che esigono alte prestazioni sotto alte temperature ed in poco spazio.