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Rotelle in gomma

Rotelle in gomma

L’importanza delle rotelle in gomma

Se è uso comune sostenere che le imprese sono chiamate a far progredire in avanti qualità, produzione e fatturato, allora certamente lo fanno viaggiando sulle rotelle di gomma! Fuor di metafora, le ruote sono davvero alla base dell’efficienza di una qualsiasi azienda, in qualsivoglia campo essa operi: carrelli, macchinari tipografici, ponteggi per l’edilizia, tutto si muove su ruote. Scegliere delle funzionali rotelle in gomma non è così semplice come potrebbe sembrare: sono diversi i fattori che è necessario tenere in considerazione per evitare al prodotto una vita troppo breve dovuta ad un attacco sbagliato, ad un materiale troppo morbido o facilmente attaccabile da agenti che potrebbero inficiarne il funzionamento.

Composizione delle rotelle

Le rotelle in gomma sono principalmente composte da tre elementi: un mozzo, generalmente di alluminio o di materia plastica, la gomma e la piastra o altro supporto di aggancio all’apparecchio da sostenere e che può permettere un fissaggio costane o girevole delle ruote. Il cerchio della rotella gira intorno ad un perno, per strisciamento, oppure grazie ad un cuscinetto che viene bloccato tramite un seeger; il dispositivo di connessione alla struttura sovrastante può avvalersi di una piastra, di un perno o di un foro con passante centrale oppure, ancora, di espansi in gomma.

Come scegliere le rotelle in gomma

È importante specificare che non esistono criteri univoci per identificare la migliore tra le rotelle in gomma che i produttori propongono. E ciò si spiega con il fatto che ogni situazione ha delle esigenze particolari da soddisfare in termini di peso, di condizioni del terreno, di presenza di sostanze chimiche dell’azione di agenti atmosferici, di temperatura, di umidità. Una buona ruota deve, oltre a sostenere adeguatamente il peso, deve garantire aderenza alla superficie, maneggevolezza e scorrevolezza, limitando al contempo la rumorosità. In merito alla gomma, una piena semielastica garantisce una maggiore resistenza all’usura.

Lastre di gomma per alte temperature

Lastre di gomma per alte temperature

Qualità della gomma per alte prestazioni

Largamente impiegate per la produzione di guarnizioni per motori o per raccordare tubi deputati al trasporto di composti molto caldi, devono essere composte da una miscela di componenti di qualità eccezionali: in virtù della funziona assolta dalle guarnizioni, deputate alla sigillatura di condotte nelle quali passano liquidi e gas anche sotto pressione, la materia prima deve essere capace di garantire affidabilità e buona resistenza all’usura e all’abrasione.

Cosa è la gomma per alte temperature?

Si definiscono lastre di gomma per alte temperature quei materiali capaci di mantenere inalterate le proprie caratteristiche fisiche e chimiche in contesti di lavoro particolarmente difficili, con temperature che in condizioni normali sono superiori ai 100° C. La materia plastica, dunque, deve conservare intatta la propria resistenza meccanica, la sua elasticità, la sua struttura molecolare anche con alte temperature; al contempo, soprattutto se la destinazione d’uso è posta in un ambiente esterno, deve essere in grado di reggere l’azione deteriorante degli agenti atmosferici, dei raggi solari e dell’invecchiamento.

Lastre di gomma per alte temperature

Se, come si è avuto modo di vedere, le lastre di gomma per alte temperature devono possedere requisiti eccezionali, sul mercato è possibile reperire dei prodotti di alta qualità, affidabili e sicuri. Tra i diversi materiali, spicca in particolare il silicone: la lastra, rossa o traslucida, costituisce ad oggi una scelta molto gettonata. Di pari efficacia è l’EPDM, acronimo di Ethylene Propylene Diene Monomer, una gomma ad alta densità molto impiegata anche nell’industria farmaceutica per la sua resistenza ai solventi ed ai prodotti chimici. Le lastre di gomma capaci di lavorare a temperature elevate sono disponibili in vario spessore, con un minimo di qualche millimetro ad una misura massima di oltre cinque centimetri.

La ruota di gomma per antonomasia: il pneumatico

Quando si pensa alle ruote di gomma, il pensiero non può non andare immediatamente ai pneumatici delle automobili, ovvero al copertone, la parte esterna della ruota, quella che è a contatto con il manto stradale e che, anche tramite il battistrada, garantisce l’aderenza del veicolo alla superficie. Il compito principale delle ruote di gomma, infatti, non è solo quello di sostenere la struttura, permettendone un agevole spostamento: caratteristica altrettanto importante, infatti, è la capacità di assorbire le vibrazioni ed al contempo saper resistere agli urti di una superficie che raramente è perfettamente omogenea. Ma le ruote di gomma non trovano applicazione solo nel settore automobilistico ed oggi troviamo tante tipologie diverse montate sotto carrelli, ponteggi o macchinari industriali di grandi dimensioni.

Tipologie di ruote di gomma

Lo sviluppo della ricerca di soluzioni sempre più performanti e che potessero soddisfare le richieste del mercato hanno portato ad una varietà di tipologie delle ruote di gomma ed oggi, accanto ai pneumatici con camera d’aria, si sono affiancati i tubeless. Per ciò che concerne gli NPT, ovvero i Non-Pneumatic Tires, vi sono le ruote in gomma piena e gli autoportanti, che constano di particolari forature per alleggerirne il peso e per permettere una maggiore flessibilità.

Criteri di scelta per le ruote di gomma

Scegliere tra le tante offerte delle ruote di gomma non è semplice: ruote con cuscinetto, orientabili, con fermo, con il disco in acciaio, in materiale termoplastico o in alluminio? Il più opportuno criterio discriminante è senza dubbio la destinazione d’uso: è indispensabile, infatti, valutare il peso che le ruote di gomma dovranno sostenere e le condizioni del suolo al quale dovranno aderire. Naturalmente a tali parametri andranno aggiunti altri fattori, quali la temperatura, l’umidità, la presenza di agenti chimici, la scorrevolezza. Importante, infine, è che le ruote di gomma scelte garantiscano resistenza all’usura e permettano una buona manovrabilità del carrello.

Produzione guarnizioni in gomma

Guarnizioni di gomma su misura

Funzione delle guarnizioni in gomma

L’esperienza quotidiana spesso porta a doversi confrontare con il laceramento di alcune delle componenti di un macchinario che sono indubbiamente le più soggette ad usura: le guarnizioni in gomma. Funzione primaria di quelli che possono presentarsi come profili estrusi ma anche anelli o a sezione conica è quella di garantire la tenuta stagna di una conduttura o di un raccordo, onde evitare la fuoriuscita di acqua, di idrocarburi, di sostanze chimiche o di gas, in base a ciò che viaggia nei tubi. Avvalersi di aziende specializzate nella produzione di guarnizioni in gomma, capaci di offrire qualità del prodotto, esperienza e competenza, è allora basilare.

Guarnizioni in gomma: materiali e caratteristiche

Tenuto conto della varietà di prodotti che percorrono le condotte, la produzione delle guarnizioni si avvale di diverse materie plastiche capaci, con le loro caratteristiche dovute alla diversa composizione chimica, di offrire la resistenza richiesta. Tra i principali componenti vi è la gomma cloroprenica e quella nitrile, adatte per il passaggio di sostanze chimiche, olio, grassi ed idrocarburi; in particolare, la NBR è utilizzata nell’ingegneria aerospaziale per la capacità di sopportazione a temperature che variano da -40°C ad oltre i +100°C. Altre materie utilizzate per la produzione di guarnizioni in gomma sono l’SBR, che si contraddistingue per la resistenza al freddo, e l’EPDM, acronimo di Thylene Propylene Diene Monomer, indicato per il passaggio di acqua o vapore. Importante, al fine di valutare un buon prodotto, è comunque la certificazione ISO 9001, che fissa gli standard di riferimento con il Sistema di Gestione della Qualità.

Produzione delle guarnizioni in gomma

Le aziende che si occupano della produzione e commercializzazione di guarnizioni in gomma sono diverse ed in Veneto eccelle la Mediatec SRL: capace di fornire profili estrusi, guarnizioni in gomma compatta o espansa, su misura e semilavorati specifici, l’azienda offre un vasto campionario di prodotti per soddisfare le esigenze di una clientela esigente.

Piedini gomma antivibranti

L’importante funzione dei piedini di gomma antivibranti

Quello che sembra essere un banale componente, trascurabile nell’economia di un macchinario complesso, atto solo a garantire la stabilità del dispositivo, a volte con l’esperienza si rivela essere indispensabile per permettere un funzionamento perfetto: stiamo parlando ovviamente dei piedini di gomma antivibranti, detti anche “smorzatori”. Tali supporti non sono solo importantissimi perché assolvono alla funzione di far aderire il corpo macchina al terreno o al pavimento offrendo un sufficiente attrito con la superficie, ma soprattutto per la capacità di limitare il propagarsi di onde meccaniche e vibrazioni che potrebbero inficiare, ad esempio, la qualità di resa di una stampante, di un utensile tipografico o di una pressa. Inoltre le ripetute oscillazioni potrebbero progressivamente portare a problemi gravi, fino all’indebolimento della stessa struttura.

Caratteristiche dei piedini in gomma antivibranti

Molteplici sono le forme dei piedini in gomma antivibranti, ma che siano cilindrici, a campana o conici la loro funzione rimane la stessa: garantire la maggior aderenza possibile, costituendo un basamento solido ma dotato al contempo dell’elasticità sufficiente ad assorbire le oscillazioni della macchina. La gomma è un materiale che permette alte prestazioni, adattabilità a diversi contesti e longevità: resistente ad olio ed agenti chimici, conserva inalterate nel tempo le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche. Essendo sottoposti al peso di apparecchi non solo di piccole, ma anche di medie dimensioni, è fondamentale che i piedini siano realizzati con gomma di buona qualità ed appositamente studiati per l’utilizzo previsto.

Un buon ancoraggio al terreno

I piedini di gomma non assolvono alla importante funzione di isolare il macchinario dalle vibrazioni, ma permettono un posizionamento dell’apparecchio semplice, comodo ed immediato: la maggior parte, infatti, sono dotati di dispositivi per la regolazione dell’altezza. Inoltre, se da un lato la gomma offre una buona aderenza al pavimento, è possibile trovare in commercio anche piedini antivibranti dotati di piastrina per l’ancoraggio a terra.

Semilavorati materie plastiche

I pregi dei semilavorati in materie plastiche

Acquistare dei pezzi semilavorati, grezzi, per poi poterli rifinire durante la fase di lavorazione è un’alternativa che sta riscuotendo un crescente successo. L’opzione, che si rende indispensabile quando si tratta di pezzature di grandi dimensioni, è particolarmente attraente soprattutto in virtù dei vantaggi economici che comporta: è possibile, infatti, ordinare anche pochi esemplari da poter tagliare o tornire anche successivamente. A ciò, i semilavorati di materie plastiche uniscono il pregio di offrire una maggiore resistenza agli urti e, nel caso di componenti meccaniche, di una rumorosità molto bassa, oltre a necessitare di una lubrificazione inferiore rispetto ad analoghi in ferro, alluminio o acciaio.

Le principali materie plastiche

Molteplici sono le tipologie di materie plastiche per le quali è possibile ottenere dei semilavorati tecnici: a mero titolo esemplificativo, sul mercato sono facilmente reperibili manufatti in poliammide, in resina acetalica o in poliestere, ma anche in gomma, policarbonato o poliuretano, in base all’uso. Condizione indispensabile è, infatti, prevedere una precisa destinazione d’impiego, onde poter scegliere la soluzione migliore. È comunque possibile una classificazione dei materiali plastici semilavorati, proposta sulla base delle temperature sopportate: gli amorfi, meno stabili chimicamente ma capaci di offrire maggior resistenza agli urti, ed i semicristallini.

Le richieste dei prodotti semilavorati

Per le motivazioni già prese in esame, i semilavorati in materie plastiche trovano largo utilizzo in settori molto diversi, come quello alimentare, meccanico, farmaceutico, edile ed aeronautico: una volta realizzati con materiali di qualità e secondo le specifiche richieste del cliente mediante i processi di estrusione, di compressione, di colatura o tramite iniezione, essi vengono rilavorati dall’utilizzatore finale. Solitamente i pezzi, disponibili in barre, manicotti o lastre in base alle esigenze, vengono sottoposti a taglio, tornitura o piegature, onde poter corrispondere perfettamente all’uso al quale sono destinati. Ricorrere ai semilavorati, dunque, significa ricorrere ad una risorsa economica, ma senza sacrificare la qualità della materia prima.

Tecnopolimeri alta resistenza

Tecnopolimeri ad alta resistenza: una frontiera inesplorata

Le materie plastiche, soprattutto nell’arco degli ultimi sessanta anni, sono state al centro di un grande sviluppo: tali ricerche hanno portato alla creazione di una vastità di prodotti le cui potenzialità, per alcuni versi, sono ancora non del tutto note. È ad esempio il caso dei tecnopolimeri, materiali termoindurenti con caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche assolutamente inimmaginabili, con una rigidità tale da poter essere paragonata ai metalli: insomma, una gamma di plastica innovativa, resistente a temperature fino a 300° C, con una versatilità tale da essere usata nell’ingegneria edile e aerospaziale, nei laboratori chimici, dell’industria automobilista per la produzione di pistoni e di connettori.

Le caratteristiche dei tecnopolimeri

Gli engineering plastics o polimeri ad alta resistenza sono dunque materie plastiche dalle proprietà eccezionali in termini di rigidità e resistenza a temperature elevate, ma le caratteristiche non si fermano solo a questi aspetti: è infatti interessante ricordare come essi riescano a combinare anche una straordinaria duttilità, costituendo un connubio perfetto tra durezza e lavorabilità. La longevità assicurata dai polimeri ad alta resistenza, unita alla resistenza a forti carichi statici e dinamici, inoltre, conferisce a queste particolari materie plastiche la capacità di poter essere impiegate nei campi applicativi più disparati.

Alcuni tecnopolimeri ad alta resistenza

Se da un lato le proprietà eccezionali sono comuni a tutti i tecnopolimeri ad alta resistenza, con tale nomenclatura ci si riferisce ad una serie di materie plastiche diverse, dall’ABS alle resine acetaliche, dai poliammidi ai polifeleneteri. Tra i tecnopolimeri, particolarmente celebre è il policarbonato, usato nell’industria medica, nell’ingegneria civile ed industriale, ma anche per realizzare dispositivi antiinfortunistici, per gli oblò degli aerei, ma anche come componente per gli involucri esterni degli smartphone, per la sua resistenza ai graffi o alle cadute. Materiali plastici, facilmente reperibili nel mercato sotto forma di lastre, manicotti e barre, che si pongono come una frontiera innovativa per l’ingegneria.

Guarnizioni di gomma su misura

Guarnizioni di gomma su misura

La funzione delle guarnizioni di gomma

Una guarnizione è un elemento talvolta di ridotte dimensioni ma la cui importanza è fondamentale per l’efficienza dell’impianto o del macchinario: una piccola perdita o un malfunzionamento può provocare l’arresto della produzione o cagionare danni considerevoli. Occorre, pertanto, provvedere periodicamente al controllo, soprattutto nel caso di guarnizioni di gomma, indubbiamente più soggette ad usura rispetto ad analoghi realizzati in altri materiali. Scopo principale di questo componente è quello di sigillare un giunto o un raccordo in modo ermetico, onde impedire la fuoriuscita di liquidi o di gas: in quest’ultimo caso in particolare, si potrebbe verificare una perdita di pressione.

Tipologie di guarnizioni

Non tutte le guarnizioni, naturalmente, sono uguali: oltre ad avere forme e dimensioni varie, come ad esempio i profili per le automobili e le finestre o i classici anelli piatti, infatti, il trattamento della gomma deve essere adeguato al compito che deve essere assolto da questo piccolo componente, ma così indispensabile. Esistono così guarnizioni per liquidi, resistenti agli agenti chimici o alle intemperie, capaci di sopportare temperatura elevate o alta pressione.

Utilizzare le guarnizioni di gomma su misura per evitare ulteriori gravosi interventi

In caso di sostituzione di componenti preesistenti potrebbe rendersi necessario ricercare delle guarnizioni di gomma su misura: oltre al fatto che talune macchine montano componenti fuori standard, infatti, ricorrere a soluzioni personalizzate potrebbe essere una opzione resa obbligatoria dalle circostanze, ad esempio per evitare la rettificazione del diametro di un giunto. In caso di sostituzione e dell’acquisto di guarnizioni di gomma su misura non occorre solo badare alla forma, ma è indispensabile prestare attenzione soprattutto alla qualità delle materie prime utilizzate. Affidarsi allora ad una azienda che possa vantare competenza ed una solida esperienza può essere una ottima opzione, onde poter contare su un partner affidabile e capace di offrire un prodotto che assicuri un buon livello di sicurezza ed una adeguata longevità.

Tubo per cisterna gasolio

Cosa sono i tubi per cisterna di gasolio?

I tubi per cisterne sono dei tubi particolari realizzati con una gomma particolarmente resistente all’erosione che il carburante provoca. Esistono diverse tipologie di tubi per cisterne di gasolio che variano tra loro principalmente per dimensioni e diametro a seconda della cisterna al quale andrà collegato. È possibile trovare anche tubi di dimensioni particolarmente grandi che solitamente sono adoperati per le cisterne industriali.

Come vengono realizzati i tubi in gomma per cisterne di gasolio?

La realizzazione dei tubi in gomma o plastica per le cisterne di gasolio avviene all’interno di grandi stabilimenti che una volta scelta la miscela di materiali plastici, procedono con la fusione degli stessi. Successivamente il composto viene estruso tramite l’ausilio di diversi estrusori che creano il tubo. Per completare la realizzazione dei tubi per cisterne di gasolio ci si vale dell’aiuto manuale dei dipendenti che procedono a rimuovere eventuali sbavature dovute all’estrusione del tubo stesso. A questo punto il tubo e pronto per essere unito ad eventuali agganci che serviranno a collegarlo saldamente alla cisterna. In alcuni casi la realizzazione dei tubi viene richiesta direttamente dal cliente finale, così da ottenere un tubo delle dimensioni e del diametro di cui necessita.

In quali settori vengono adoperati i tubi in gomma per cisterne di gasolio?

I tubi vengono adoperati principalmente all’interno di grandi industrie petrolifere e aziende meccaniche che necessitano di avere una cisterna per il rifornimento dei propri mezzi.  Inoltre questa particolare tipologia di tubi viene utilizzata anche sulle cisterne di carburante collegate ai camion, in particolar modo quelli che trasportano il carburante alle diverse stazioni di servizio in giro per il mondo così da permettere agli automobilisti di non restare mai al secco e quindi di circolare tranquillamente.

Tubi in gomma per uso alimentare

Cosa sono i tubi in gomma per uso alimentare?

I tubi in gomma per uso alimentare vengono progettati e realizzati per essere utilizzati in ambito alimentare, quindi nelle cucine si domestiche che professionali in tutto il mondo. Si distinguono dai tubi tradizionali per la miscela di materiali adoperati che risulta priva di ogni componente chimica e quindi di conseguenza annulla ogni eventuale tipo di intossicazione.

A cosa servono i tubi in gomma per uso alimentare?

I tupi per uso alimentare vengono spesso adoperati nella realizzazione di impianti per supermercati, ad esempio per irrigare la verdura sui banchi oppure per mantenere fresco il pesce. Inoltre vengono utilizzati per la realizzazione di impianti domestici in quanto sono tubi atossici quindi non contengono alcun tipo di materiale che possa nuocere alla salute. Esistono diverse tipologie di tubi in gomma per uso alimentare che variano tra di loro per le dimensioni e per il diametro che posseggono.  Tutte le tubazioni per uso alimentare in gomma sono realizzate con dei severi standard di sicurezza, così da consentire a chi li utilizzerà di stare tranquillo.

Come vengono prodotti i tubi in gomma per uso alimentare?

La produzione dei tubi in gomma per uso alimentare viene svolta tenendo conto del fatto che i tubi dovranno essere al 100% atossici, quindi si cerca di realizzarli senza l’utilizzo di alcun prodotto chimico che possa in qualche modo alterarne le capacità atossiche. Oltre ai classici tubi in gomma per uso alimentare, vengono prodotti anche dei tubi per uso alimentare resistenti alle alte temperature, che in genere trovano impiego all’interno delle industrie che producono alimenti come grandi e piccoli caseifici e altre attività in genere. Ciò permette di adoperare un tubo in gomma completamente atossico che riesce a resiste a temperature superiori ai 90° di temperatura massima.

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