Archivio Categoria Lavorazione plastica

Tessuto di vetro

Tessuto di vetro

Cos’è il tessuto di vetro?

Il tessuto di vetro è un tessuto che conferisce maggiore robustezza al materiale o all’oggetto sul quale viene applicato mediante una resina epossidica. I tessuti in fibra di vetro non sono altro che pezzi di vetro sbriciolati che vengono uniti e solidificati applicando la resina epossidica. Grazie all’ausilio di questa tipologia di materiale si ha la possibilità di irrobustire gli scafi di imbarcazioni e altri oggetti di grandi dimensioni senza alcun tipo di problema, ma soprattutto in maniera semplice e veloce.

Come vengono realizzati i tessuti di vetro?

I tessuti di vetro sono realizzati adoperando moltissimi filamenti di vetro che una volta intrecciati tra di loro  creano una struttura particolarmente resistente, che resta tale durante gli anni. Questo tessuto viene studiato e realizzato per irrobustire attrezzature sportive come sci, snowboard e imbarcazioni; inoltre, viene adoperato anche per la realizzazione di parti per automobili e motociclette.

Come viene applicato il tessuto di vetro?

L’applicazione del tessuto di vetro non richiede particolari attenzioni, ma comunque necessita di attenzione. Prima di procedere con la stesura del tessuto bisogna carteggiare bene la superficie con della buona carta vetrata, e successivamente si procede con la messa in posa del tessuto. A questo punto, tramite l’ausilio della resina epossidica, si indurisce il tutto effettuando diversi strati di resina sul tessuto stesso. Al termine di questa operazione bisognerà attendere che la resina indurisca perfettamente, facendo attenzione ad evitare la formazione di bolle che indebolirebbero il tutto. A questo punto solitamente si procede stuccando e successivamente procedendo con la verniciatura del materiale. La lavorazione dei tessuti in vetro richiede abbastanza tempo, ma se si eseguono tutti i passaggi con attenzione il risultato finale sarà più che soddisfacente. Insomma, i tessuti in vetro consentono di realizzare tantissimi prodotti diversi in pochissimo tempo con operazioni semplicissime.

Taglio con water jet flow

Taglio con water jet flow

Cos’è il taglio con il water jet flow?

Il taglio ad acqua è un metodo per tagliare oggetti ottenendo delle forme estremamente complicate. Con il taglio ad acqua è possibile effettuare tagli di precisione su materiali differenti, quali: ferro, resine, plastica e tanti altri ancora. Questo tipo di taglio utilizza l’acqua ad una pressione elevata che a contatto con la superficie ne esegue uno netto e pulito. Per tagliare gli oggetti più duri come ad esempio l’acciaio, assieme all’acqua viene utilizzato un mix di sabbia fine.

In quali ambiti viene usato il taglio con water jet flow?

Questo straordinario tipo di taglio viene utilizzato principalmente all’interno delle grandi aziende che producono oggetti personalizzati in metallo o altri materiali. Inoltre, può essere adoperato anche nella realizzazione di oggetti come case per computer, elettrodomestici e tanto altro ancora. Esistono diversi macchinari che effettuano il taglio ad acqua e variano tra di loro per dimensioni massime di taglio e spessore che riescono a forare. Sul mercato esistono moltissimi modelli disponibili, con costi che possono variare da qualche migliaio di euro fino ad arrivare a quelli più costosi che possono superare anche i 10.000 euro.

Come funziona il taglio con water jet flow?

Il taglio ad acqua, come detto prima, funziona mediante l’ausilio di acqua sparata ad altissima pressione sulla superficie da tagliare. Ovviamente maggiore sarà lo spessore della superficie da tagliare e maggiore dovrà essere la pressione esercitata dall’acqua su di essa. Per facilitare il taglio in alcuni casi viene adoperato un mix di sabbia particolarmente fine, che assieme all’acqua consente di realizzare un taglio netto del materiale. Con il taglio ad acqua è possibile realizzare forme complesse in modo semplice grazie all’ausilio di software sofisticati che controllano tutta la lavorazione della machina passo per passo.

Stampa materiali plastici

Stampa materiali plastici per tubi

Cos’è la stampa dei materiali plastici?

Lo stampaggio dei materiali plastici non è altro che la produzione di vari oggetti in plastica tramite pressatura. Grazie a questo tipo di lavorazione è possibile produrre molti oggetti, tubazioni, vasi e contenitori di grosse dimensioni. Ovviamente per ottenere un buon prodotto bisogna  scegliere una plastica con i requisiti giusti affinché durante la fusione non si creano crepe nel prodotto. Andiamo a vedere nello specifico come avviene lo stampaggio dei materiali plastici e quali sono i suoi utilizzi.

Come avviene lo stampaggio dei materiali plastici?

Lo stampaggio degli articoli in plastica avviene grazie all’utilizzo di una pressa di tipo industriale che tramite il calore e la compressione della plastica all’interno di due stampi, realizza il prodotto scelto. Ovviamente la lavorazione non è terminata, infatti, c’è ancora bisogno di effettuare una rifinitura così da eliminare eventuali sbavature o materiale in eccesso che resta attaccato al prodotto stampato. Con questo tipo lavorazione e stampaggio della plastica è possibile ottenere un numero infinito di prodotti senza alcun tipo di problema, grazie alla pressione esercitata dalla pressa idraulica e al materiale plastico scelto per la realizzazione del prodotto.

In quali ambiti sono utilizzati i prodotti stampati in plastica?

I prodotti realizzati mediante lo stampaggio della plastica possono essere usati in tanti ambiti differenti, dall’edilizia fino alla nautica. Ciò è possibile grazie alla pressa e all’infinità di stampi realizzabili. Possono essere prodotti vasi per piante, tubi per condotte acquifere, scafi per piccole barche e tanto altro ancora, con un costo davvero irrisorio. Insomma i prodotti stampati in plastica sono davvero una soluzione pratica e veloce per soddisfare qualsiasi tipo di richiesta, con un costo di lavorazione tra i più bassi in assoluto sul mercato. Sono sempre di più le aziende che decidono di specializzarsi nella produzione di  materiale plastico, e ciò permetterà ai clienti finali di acquistare i prodotti di cui hanno bisogno.

Semilavorati plastici

Semilavorati in plastica

Cosa sono i semilavorati plastici?

I semilavorati plastici sono oggetti in plastica ottenuti a partire dai polimeri. Essi possono essere adoperati in moltissimi settori differenti, dall’edilizia fino ad arrivare all’industria e al fai da te. I semilavorati in plastica possono essere ottenuti attraverso moltissimi metodi differenti, tra i quali:

  • compressione,
  • estrusione,
  • colatura,
  • iniezione,
  • polimerizzazione;

Questi semilavorati una volta torniti o piallati possono essere riutilizzati in tantissimi settori differenti senza alcun problema, con un costo di realizzazione davvero molto basso.

Caratteristiche dei semilavorati plastici

Una delle caratteristiche più interessanti dei semilavorati in plastica è senza dubbio la  loro versatilità. Infatti, questi materiali possono essere utilizzati per ottenere articoli di qualsiasi forma e dimensione in modo pratico e veloce. È possibile realizzare delle barre forate o tonde, delle lastre piane, dei blocchi colati e dei fogli sottili. I semilavorati plastici sono senza dubbio la soluzione migliore per la realizzazione di piccoli e grandi oggetti in plastica grazie al  basso costo di trasformazione e all’elevata qualità che i prodotti finali possiedono.

Possibili applicazioni dei semilavorati plastici

I semilavorati in plastica possono essere adoperati in moltissimi settori diversi, dal fai da te fino ad arrivare alle grandi industrie e alle ditte edili. Ciò è dovuto alla facilità d’utilizzo di tali materiali e alla possibilità di fargli assumere qualsiasi forma si desideri in modo davvero facile e veloce. Il costo di realizzazione dei semilavorati è tra i più bassi in assoluto e consente a chi decide di utilizzarli di ottenere un risparmio notevole. Insomma, i semilavorati plastici sono dei prodotti davvero straordinari, capaci di assumere mille forme differenti con una semplice tornitura o piallatura a seconda delle proprie esigenze. Resistono a lungo nel tempo e consentono mille utilizzi diversi, che si tratti della realizzazione di tubazioni o di piccole tegole in plastica, senza alcun tipo di problema e con un costo irrisorio.

Produttori materiali isolanti

Materiali isolanti per cavi elettrici

Cosa sono i materiali isolanti?

I materiali plastici isolanti vengono realizzati con un mix di plastiche diverse selezionati appositamente per evitare la conduzione dell’energia elettrica. Questo tipo di materiali plastici viene spesso utilizzato per rivestire i cavi elettrici che troviamo in casa e all’interno degli impianti elettrici vari. Andiamo a vedere insieme come vengono scelte le materie prime per la realizzazione dei materiali isolanti.

Come vengono prodotti i materiali isolanti?

La produzione di questi materiali è abbastanza complicata, infatti, bisogna scegliere solo il miglior tipo di plastica in  commercio, che garantisca un buon isolamento al passaggio della corrente elettrica e che quindi di conseguenza, possa essere adoperata per la realizzazione dei cavi elettrici o per il rivestimento di cavi elettrici di tipo industriale. Una volta scelta la tipologia di plastica da utilizzare per il rivestimento dei cavi, si procede con la fusione della stessa. A questo punto vengono fatti scorrere i cavi di rame attraverso una vasca o delle slitte in cui si ricoprono di plastica fusa. Al termine di questo passaggio i cavi usciti dal bagno di plastica sono ricoperti da uno strato protettivo di qualche millimetro.

In quali campi vengono utilizzati questi tipi di materiali isolanti?

I materiali isolanti sono spesso utilizzati  per la messa in sicurezza di impianti elettrici datati o rovinati che si trovano all’interno di fabbriche e industrie. Inoltre, i materiali isolanti, vengono usati anche all’interno di abitazioni private quali case e condomini. Non solo, possono essere adoperati anche per la realizzazione di impianti elettrici per auto, camion, moto e così via. Ovviamente lo spessore dei cavi varia a secondo dell’utilizzo che si andrà a fare degli stessi e della corrente che passerà al loro interno. Infatti, maggiore sarà la tensione elettrica che li attraversa e maggiore dovrà essere lo spessore dei cavi, così da evitare corti.

Materiale plastico: come viene prodotto e a cosa serve

Materiale plastico

Il materiale plastico può essere prodotto in vari formati, ma solitamente si presenta sotto forma di lastre. È adatto per eseguire lavori come le coperture in PVC , per l’edilizia, il fai da te e molto altro. Inoltre, bisogna sapere che esistono diverse tipologie di questo materiale che variano principalmente tra loro per le dimensioni, flessibilità e per lo spessore che il prodotto finale assume. Andiamo a vedere insieme come avviene la produzione di questo straordinario materiale.

Come viene realizzato il materiale plastico?

La costruzione del materiale avviene tramite fusione della plastica, che a sua volta viene selezionata a seconda delle caratteristiche che il prodotto finito dovrà avere. La fusione della plastica viene eseguita mediante  grandi stampi di acciaio che vengono posti sotto presse industriali capaci di applicare enormi pressioni. Quest’ultime raffreddano la plastica fusa che assume lo spessore e le dimensioni desiderate. A questo punto si può rifinire e lucidare il prodotto così da renderlo liscio e sicuro da maneggiare. Il procedimento è pressoché identico anche per altri tipi di materiale plastico, che si tratti di lastre trasparenti o colorate. Le lastre di materiale alla fine di tutta la lavorazione si presenteranno estremamente robuste, ma allo stesso tempo flessibili, così da consentirne la messa in posa senza il rischio di rotture.

In quali ambiti viene utilizzato il materiale plastico?

Il materiale plastico trova impiego in moltissimi settori differenti a seconda dell’utilizzo che si vuole fare dello stesso. Infatti, viene usato sia per la costruzione di porticati mediante i pannelli trasparenti, sia per la realizzazione di box e coperture di diverse dimensioni. Ciò è possibile grazie anche alla flessibilità tipica di questo ottimo tipo di materiale, infatti, ciò consente anche di curvare e flettere le lastre senza correre grossi rischi.

 

I pregi dei semilavorati in materie plastiche

Acquistare dei pezzi semilavorati, grezzi, per poi poterli rifinire durante la fase di lavorazione è un’alternativa che sta riscuotendo un crescente successo. L’opzione, che si rende indispensabile quando si tratta di pezzature di grandi dimensioni, è particolarmente attraente soprattutto in virtù dei vantaggi economici che comporta: è possibile, infatti, ordinare anche pochi esemplari da poter tagliare o tornire anche successivamente. A ciò, i semilavorati di materie plastiche uniscono il pregio di offrire una maggiore resistenza agli urti e, nel caso di componenti meccaniche, di una rumorosità molto bassa, oltre a necessitare di una lubrificazione inferiore rispetto ad analoghi in ferro, alluminio o acciaio.

Le principali materie plastiche

Molteplici sono le tipologie di materie plastiche per le quali è possibile ottenere dei semilavorati tecnici: a mero titolo esemplificativo, sul mercato sono facilmente reperibili manufatti in poliammide, in resina acetalica o in poliestere, ma anche in gomma, policarbonato o poliuretano, in base all’uso. Condizione indispensabile è, infatti, prevedere una precisa destinazione d’impiego, onde poter scegliere la soluzione migliore. È comunque possibile una classificazione dei materiali plastici semilavorati, proposta sulla base delle temperature sopportate: gli amorfi, meno stabili chimicamente ma capaci di offrire maggior resistenza agli urti, ed i semicristallini.

Le richieste dei prodotti semilavorati

Per le motivazioni già prese in esame, i semilavorati in materie plastiche trovano largo utilizzo in settori molto diversi, come quello alimentare, meccanico, farmaceutico, edile ed aeronautico: una volta realizzati con materiali di qualità e secondo le specifiche richieste del cliente mediante i processi di estrusione, di compressione, di colatura o tramite iniezione, essi vengono rilavorati dall’utilizzatore finale. Solitamente i pezzi, disponibili in barre, manicotti o lastre in base alle esigenze, vengono sottoposti a taglio, tornitura o piegature, onde poter corrispondere perfettamente all’uso al quale sono destinati. Ricorrere ai semilavorati, dunque, significa ricorrere ad una risorsa economica, ma senza sacrificare la qualità della materia prima.

Lastre policarbonato compatto

Lastre policarbonato compatto

Il policarbonato: campi applicativi

È un degnissimo sostituto del vetro, con caratteristiche anche migliori: ci si sta riferendo, ovviamente, al policarbonato, un poliestere dell’acido carbonico le cui prestazioni eccezionali stanno divenendo sempre più apprezzate da amanti del bricolage ed imprese. Gli usi di questa materia plastica, infatti, sono tantissimi e variano dal campo dell’ingegneria aeronautica all’industria alimentare, senza dimenticare il comparto dell’ottica e dell’elettronica. E, naturalmente, il settore edile, sia civile che industriale, nel quale trova vasta applicazione per realizzare coperture, pareti mobili e finestrature. Un prodotto versatile, longevo e resistente ma che al contempo permette una perfetta lavorabilità, anche a freddo.

I pregi del policarbonato

Il segreto del successo del policarbonato risiede nelle caratteristiche del materiale: ignifugo, resistente agli urti ben duecentocinquanta volte in più del vetro ma notevolmente più leggero, inattaccabile da sostanze grasse, da olii o da idrocarburi, le lastre garantiscono anche un notevole isolamento sia termico che acustico. Inoltre, se impiantate all’esposizione dei raggi solari, uno speciale trattamento della superficie previene l’azione dei raggi UV impedendo l’ingiallimento della struttura in policarbonato compatto. La lucentezza, indispensabile in una pensilina o in una serra, è garantita dall’indice di trasparenza alla luce, che si aggira intorno al 90%.

Lastre in policarbonato compatto

Longevità, sicurezza e lavorabilità: le lastre di policarbonato compatto, infatti, si prestano all’esecuzione di opere edili rendendo facile la posa in opera e la giunzione per mezzo di appositi profili. Inoltre l’estrema flessibilità del materiale permette all’esecutore di tagliare o forare la lastra con un semplice seghetto, così come per la piegatura non occorre alcun dispositivo particolare. In commercio è possibile reperire lastre di dimensioni standard ottenute per estrusione o stampaggio, di spessore e colore vari: si va dal policarbonato compatto trasparente a quello bucciardato a quello opaco, ma anche con cromature bronzo, azzurro e verde. Un materiale versatile, dunque, e largamente personalizzabile.

Isolante elettrico in fogli

Isolante elettrico in fogli

La qualità delle materie plastiche

Il comparto della lavorazione delle materie plastiche è sovente a servizio di aziende più complesse o che necessitano di prodotti di supporto in gomma o in altri polimeri: forniture di tubi e raccordi per aziende agricole o di raffinazione di prodotti chimici ed idrocarburi, ma anche produzione di semilavorati impiegati, ad esempio, nell’industria automobilistica. Con l’esperienza quotidiana, tuttavia, possiamo apprezzare le eccezionali qualità delle materie plastiche e, tra le tante, la sua proprietà isolante: i cavi di rame dei fili elettrici che percorrono gli immobili civili così come gli stabilimenti industriali, infatti, sono ben custoditi da guaine più o meno spesse di gomma.

Capacità isolante della plastica

Se la mica è uno dei più celebri isolanti elettrici, quelli realizzati con le materie plastiche non hanno di certo minor resa. Al contrario assicurano economicità e versatilità senza compromettere efficienza e sicurezza; e se si aggiunge a ciò anche l’isolamento termico, le prestazioni dei polimeri sono davvero notevoli. Il PVC, ad esempio, se opportunatamente trattato con speciali additivi, è capace di resistere a temperature prossime ai 90° C; la sua capacità autoestinguente, inoltre, lo rende un materiale assolutamente sicuro. Parimenti, il polietilene è impiegabile nella realizzazione di fogli di isolante elettrico.

Isolante elettrico in fogli

Gli impieghi di un isolante elettrico in fogli, siano essi rigidi o flessibili, sono molteplici così come vasti sono i settori produttivi che necessitano di tale prodotto; l’obiettivo comune, tuttavia, è costituito dal risparmio energetico, disperdendo minor quantità di energia ed allungando, di conseguenza, la vita dei macchinari. Motori, generatori, alternatori, circuiti elettronici, infatti, necessitano di un isolamento che non sia sono elettrico, onde poter salvaguardare la sicurezza del dispositivo, ma teso anche all’ottimizzazione della conducibilità termica. Un buon isolante elettrico in fogli rappresenta una eccellente soluzione per macchinari che esigono alte prestazioni sotto alte temperature ed in poco spazio.

Materiale plastico trasparente resistente

Materiale plastico trasparente resistente

L’ascesa del materiale plastico

La plastica ed i suoi derivati, nel corso del secolo scorso, hanno integrato, ed in alcuni casi sostituito del tutto, alcuni materiali. Tale trasformazione, che continua ancora oggi, sta avvenendo in modo progressivo ma inesorabile: le materie plastiche posso garantire migliori prestazioni, minor peso ed economicità. Senza considerare la versatilità di alcuni prodotti, come i materiali rigidi trasparenti, validissime alternative al costoso e fragile vetro, sempre più utilizzati in edilizia, per la realizzazione di elementi di arredamento, ma anche per corrispondere alle esigenze dei piccoli professionisti, degli hobbisti e delle grandi imprese. Elementi di plastica rigida sono commercializzati in tubi o in lastre estruse o colate.

Caratteristiche diverse del materiale plastico trasparente resistente

I materiali plastici trasparenti che possono offrire garanzie di resistenza ed affidabilità sono diversi e, nella scelta dell’opzione migliore, è consigliabile analizzare la necessità da soddisfare in termini di peso al quale sarebbe sottoposta la lastra, di ubicazione, della funzione che dovrebbe assolvere: materiali diversi offrono infatti caratteristiche differenti. Così, ad esempio, la stiroloacrilonitrite è dura e resistenti ai solventi, tanto da venire impiegata nella realizzazione degli oblò delle lavatrici, ma non è certamente paragonabile al policarbonato, alla leggerezza ed alla resistenza che lo rendono un eccellente materiale plastico trasparente.

Alcuni esempi: l’acrilico ed il policarbonato

Simili o addirittura con prestazioni superiori al vetro in termini di trasmissione della luminosità, con indici intorno al 90%, la scelta del materiale plastico trasparente resistente consta principalmente di due alternative costituite dal PMMA o plexiglass e dal già citato policarbonato. Le differenze sono dovute al tipo di lavorabilità ed alla resistenza all’azione degli agenti chimici o atmosferici. Se l’acrilico, ricavabile da colatura o per estrusione, è più economico e facile da tagliare, risulta avere una minore capacità di resistere agli urti; al contrario il policarbonato eccelle per indice di resistenza e di flessibilità e, se adeguatamente trattato, contrasta l’ingiallimento dovuto ad una larga esposizione al sole.

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