Scopriamo le caratteristiche dei tessuti fibra di vetro

La fibra di vetro: cos’è

La fibra di vetro è un materiali che costituisce i tessuti in fibra di vetro ed è un materiale che può assumere svariati utilizzi perché presenta delle caratteristiche specifiche che possono adattarsi all’utilizzo sia nel settore industriale che in quello edile.

Per ottenere la fibra di vetro è necessario fondere la silice insieme ad altri minerali ad una temperatura superiore ai 1000°C. Finita la fusione, il prodotto ottenuto viene fatto passare attraverso la filiera in platino. Infine la fibra di vetro viene stirata fino a che non avrà raggiunto il diametro scelto, verrà successivamente raffreddata.

È un materiale che viene utilizzato all’interno di forni o altri usi più difficili e a contatto con alte temperature.

La realizzazione dei materiali in fibra di vetro

I tessuti in fibra di vetro vengono creati utilizzando filamenti di vetri intrecciati tra di loro. Questi intrecci danno vita a una particolare struttura molto resistente che ha una lunga durata nel tempo. La produzione di questo materiali è fatta appositamente per dare maggiore robustezza a determinate parti in cui questo tessuto viene applicato come: imbarcazioni, oggetti d’uso sportivo (sci o altri).

L’applicazione del tessuto in fibra di vetro

L’applicazione del tessuto in fibra di vetro è un’operazione semplice ma, che deve essere eseguita con molta attenzione. È importante evitare la creazione di bolle d’aria all’interno della resina che viene usata per stendere il tessuto.

Se si formano bolle d’aria, quando la resina asciuga la superficie sarà più debole e quindi i filamenti del vetro si romperanno più facilmente.

Per evitare questo problema bisogna prestare molta attenzione nel momento in cui viene stesa la resina sul tessuto in modo che venga impregnato a fondo e venga eliminata ogni traccia d’aria che potrebbe formarsi.

L’applicazione quindi, stando attenti a questa accortezza, è molto semplice e può essere eseguita anche in casa. 

Tecnopolimeri termoplastici, la realizzazione di questi materiali

Cosa intendiamo per tecnopolimeri

I tecnopolimeri termoplastici sono una tipologia di materiali che vengono utilizzati per realizzare sia componenti industriali che non. Questi materiali nel tempo sono sempre più apprezzati in quanto sono molto facili da lavorare e hanno un’ottima resistenza nel tempo.

I materiali termoplastici vengono usati in molti settori in quanto sono adattabili a diverse esigenze, è possibile personalizzare ogni oggetto in modo da essere adattato alle componenti già esistenti del macchinario senza incorrere in errori.

I materiali termoplastici hanno delle proprietà eccellenti per quanto riguarda rigidità e resistenza soprattutto per le temperature elevate. Oltre a queste principali proprietà è da ricordare che sono materiali molto duttili perfetti per la lavorabilità.

 

La realizzazione dei tecnopolimeri

I tecnopolimeri termoplastici vengono realizzati mixando insieme tipologie diverse di plastiche o altri materiali. Questo viene fatto per garantire una resistenza più alta sia all’usura sia per le alte temperature.

I tecnopolimeri da grezzi si presentano come dei blocchetti che variano per spessore e lunghezza a seconda dell’uso che dovrà essere fatto del polimero stesso.

Da questi blocchi poi vengono realizzati i prodotti più fini da adattare a macchine industriali di generi diversi.

Come si ottiene la forma desiderata? Attraverso la tornitura computerizzata. Attraverso questa tecnica è possibile raggiungere una precisione millimetrica così da fornire al cliente un prodotto su misura. 

 

Gli utilizzi dei tecnopolimeri

Gli ambiti di utilizzo dei tecnopolimeri termoplastici è vario, vengono adoperati principalmente nelle aziende o nelle industrie. Vengono impiegati nei macchinari industriali per migliore le prestazioni degli stessi. I materiali termoplastici possono assumere diverse forme e adattarmi a molteplici esigenze.

Con queste tipologia di materiale possono essere realizzati oggetti per gli utilizzi più svariati, ottenendo in ogni situazione un risultato eccellente grazie anche alla facile lavorazione che contraddistingue i tecnopolimeri e la resistenza alle alte temperature.

Tubi aspirazione aria, dove si utilizzano e perchè

Negli ultimi anni l’aspirazione dell’aria ha un ruolo molto importante. Nel mondo del lavoro i tubi aspirazione aria sono necessari per garantire la giusta qualità dell’aria; nel settore civile invece servono per il ricambio dell’aria. I tubi per l’aspirazione dell’aria sono quindi presenti in tutti i posti in cui è necessario far passare o aspirare l’aria.

I tubi di aspirazione vengono usatti per far passare aria compressa, per i fumi di scarico all’interno delle cucine dei ristoranti o per creare condotti di aspirazione. 

Cosa sono i tubi per l’aspirazione

I tubi aspirazione aria che si trovano nel mercato possono aspirare aria e fumi che superano le temperatura di 1000°C, polveri leggere, gas corrosivi, fibre tessili, ritagli cartacei e fumi oleosi.

Vengono realizzati i diversi materiali come: PVC, fibra di vetro, tessuti poliammidici sia da soli che mixati con altri componenti.

Vengono inoltre realizzati in diversi varianti: lisci o corrugati, rigidi o flessibili. Possono essere personalizzati e adattati per donargli caratteristiche particolari: autoestinguenti, antistatici, con resistenza meccanica, possono essere usati su parti in movimento, ad alte temperature oltre ad altre variabili.

In base alle diverse lavorazioni, per semplicità d’uso, si presentano in colorazioni diverse (ogni colore identifica uno specifico utilizzo).

Dove vengono utilizzati i tubi per l’aspirazione dell’aria

Gli ambiti in cui possono essere utilizzati i tubi aspirazione aria sono molti. Nel mondo dell’industria vengono usati nei processi produttivi e negli ambienti in cui è necessaria una buona ventilazione. Nell’agricoltura all’interno degli impianti in cui viene eseguita la depolverizzazione di depositi e per l’aerazione delle serre.

Altri ambiti in cui vengono utilizzate sono l’aerazione navale e per l’aspirazione dei gas che vengono prodotti dagli automezzi in officine e laboratori di prova. Questi tipi di tubi aspiranti vengono utilizzati anche all’interno di caravan e camper. 

Tubazioni in PVC, qualità e caratteristiche

Le qualità delle tubazioni in PCV

 

Tutti i pavimenti, di ambienti dall’edilizia alle istituzioni scolastiche, dagli impianti industriali al sottosuolo delle vie urbane sono attraversati da labirinti di tubazioni che passano proprio sotto i nostri piedi.

È facile da immaginare, che sia necessario utilizzare un materiale che possa sopportare pesi notevoli e che allo stesso tempo sia affidabile e sicuro da installare sottotraccia.

Le tubazioni in PVC sono la tipologia che oggi viene scelta per la maggiore per quanto riguarda la costruzioni degli impianti. La scelta ricade su questo materiale principalmente per: costo, peso minore rispetto a condutture di altri materiali, semplicità sia di alloggio che di assemblaggio, stabilità chimica e longevità.

 

La rigidità del PVC

La caratteristica principale delle tubazioni in PVC è l’elevata rigidità del materiale plastico da cui sono composte. Da un lato costituisce un valore importante se parliamo di installazioni nel sottosuolo dall’altro però è un limite per quanto riguarda la posa.

Per risolvere questo problema, i fornitori delle tubazioni creano anche curve e innesti da applicare per connettere le varie tubazioni.

Per collegarle tra di loro vengono usati del mastice a freddo che vulcanizzano le varie parti e fondono le superficie una all’altra.

 

Il PVC e il calore

Le tubazioni adatte al calore vengono principalmente utilizzate per gli scarichi e presentano la conosciuta colorazione arancione. In queste tubazioni in PVC vengono aggiunti degli additivi con uno stabilizzante organico.

Nel momento in cui l’acqua scorrerà all’interno non dovrebbe esserci nessun tipo di reazione, nonostante questo i liquidi con temperature molto elevate è meglio che non rimangano all’interno delle tubazioni per più di sessanta secondi.

Il cloruro di polivinile (PVC) viene lavorato in modo diverso in base agli usi specifici che sono necessari e si può trovare nel mercato in diverse tipologie: per l’alta pressione, corrugato o flessibile.

Supporti gomma antivibranti, cosa sono esattamente?

Cosa si intende per supporti antivibranti?

I supporti gomma antivibranti sono dei componenti che vengono usati per attutire le vibrazioni di macchinari o altri strumenti che emettono vibrazioni.

Parliamo di oggetti di gomma che attraverso dei supporti è possibile fissarli sulle varie strumentazioni per cui sono pensati. I supporti antivibranti devono essere realizzati in base al peso e alla forza di ogni macchina per la quale vengono creati differenziandosi per forme e dimensioni. Solitamente vengono costruiti con materiali resistenti e capaci di assorbire le vibrazioni prodotte dalle macchine.

Vengono utilizzati sia nel settore industriale sia in quello automobilistico.

Sono principalmente in poliammide con eventuali inserimenti di gomme antiscivolo o componenti accessori come l’acciaio.

È possibile trovarli con lo stelo snodabile o fisso ma, in entrambi i casi, hanno proprietà specifiche per supportare i vari macchinari.

 

I vantaggi dei supporti in gomma

La loro principale caratteristiche è che aderisco perfettamente al terreno, non subiscono deformazioni e sono studiati e realizzati per non subire variazioni al contatto con sostanze chimiche o oli abrasivi, spesso presenti nelle industrie.

I supporti gomma antivibranti, vengono posizionati alla base del macchinario e attutiscono in modo notevole le vibrazioni e i rumori che provengono dal funzionamento delle apparecchiature: motori elettrici, lavatrici industriali, centrifughe, compressori, tubi di smistamento di materiale, macchinari edilizi, macchinari stradali e altri ancora. 

La realizzazione dei supporti antivibranti

I supporti gomma antivibranti vengono realizzati attraverso l’estrusione della plastica che successivamente viene pressata su appositi supporti.

Ogni macchinari ha la necessità di avere un mix di plastiche in base al suo utilizzo: in questo modo è possibile garantire robustezza, flessibilità e riduzione delle vibrazioni.

Si possono realizzare supporti in gomma di dimensioni diverse e per i più vari utilizzi.

I più economici che si possono trovare nel mercato sono quelli che troviamo sui piccoli elettrodomestici: lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici.

Grazie a questo piccolo basamento è possibile allungare di diversi anni la vita dei nostri elettrodomestici.

Negli ultimi anni si è assistito a un notevole sviluppo di questi strumenti e questo ha diminuito di molto i problemi legati alle vibrazioni.

Ruote in gomma per carrelli, come si usano e perché?

Le ruote in gomma per carrelli vengono utilizzate in tutte le aziende per ogni campo di utilizzo. Per scegliere delle corrette ruote per carrelli bisogna tenere in considerazione determinati fattori per evitare che la durata nel tempo del prodotto sia breve dovuta a scelte sbagliate nella fase di acquisto come: attacco sbagliato, materiale troppo morbido o attaccabile da agenti che possono comprometterne il funzionamento.

Scopriamo cosa sono le ruote per carrelli

Tutti noi abbiamo visto almeno una volta le ruote in gomma per carrelli. Potete trovarle in molte versioni differenti, principalmente in gomma morbida o in plastica.

In base al carrello a cui poi devono essere applicate variano di dimensione; il nostro consiglio è quello di acquistarle con portata appena maggiore rispetto a quella concreta, in questo modo sarete scuri di evitare ogni problematica.

È necessario scegliere le ruote in base alla tipologia di peso che il carrello dovrà reggere. Nel caso di gomme gonfiabili è preferibile non caricare un peso eccessivo, se invece le ruote sono piene è possibile utilizzare i carrelli anche per carichi di peso maggiore senza incorrere in nessun problema.

L’impiego delle ruote in gomma

Le ruote in gomma per carrelli permettono lo spostamento di grandi attrezzi senza incorrere in grandi difficoltà oltre a essere usate per spostare scaffalature industriali senza utilizzare macchinari.

Vengono usate spesso anche all’interno di locali commerciali per spostare espositori o altri materiali. Potendo scegliere la dimensione delle ruote per i carrelli lo spostamento, di carrelli e pesi, avviene in poco tempo.

Sempre più spesso le ruote in gomma vengono impiegate all’interno di aziende di edilizia per agevolare lo spostamento di attrezzi da lavoro (compressori e altri). Spesso vengono inoltre installate alla base di intelaiature per spostarle in maniera agevole e veloce senza dover smontare l’intera struttura. 

Come ultimo utilizzo segnaliamo inoltre l’installazione su betoniere e grandi macchinari da lavori.

Materiali insonorizzanti o fonoassorbenti: cosa devi sapere

Cosa intendiamo per materiali fonoassorbenti

Sicuramente avete sentito parlare di materiali insonorizzanti, ma cosa indentiamo quando parliamo di questi materiali? Sono principalmente creati da un materiale composto e permettono di insonorizzare delle stanze dai rumori esterni.

Nel mercato sono molteplici le tipologie di materiali fonoassorbenti che si possono trovare e si dividono in due categorie: lastre fonoassorbenti che si dividono per dimensioni e struttura della lastra e pannelli fonoassorbenti che vengono realizzati per insonorizzare studi radiofonici o di registrazione. 

Il rumore è un segnale che disturba non solo a livello lavorativo ma anche l’orecchio umano e risulta sgradevole e fastidioso influendo anche sul benessere generale di una persona.

La realizzazione dei pannelli insonorizzanti

La realizzazione dei materiali insonorizzanti viene fatta utilizzando dei composti molto leggeri e che sono in grado di fermare le onde sonore che provengono dall’esterno.

I pannelli insonorizzanti vengono creati in due modelli principali: a forma piramidale e piatti, utilizzati all’interno delle pareti in cartongesso. Nel momento in cui vengono realizzati nei pannelli fonoassorbenti vengono usati solo prodotti ignifughi in modo da garantire sicurezza per l’utilizzatore finale di non incorrere in incendi. 

I pannelli fonoassorbenti sono infatti realizzati per spegnersi, in caso di incendio, dopo soli 10 secondi.

Gli ambiti di utilizzo dei materiali fonoassorbenti

Con i materiali insonorizzanti vengono create delle lastre che nella maggior parte dei casi vengono impiegate all’interno di studi di registrazione e studi radiofonici. In questi luoghi è importante che non siano presenti rumori dall’esterno per la perfetta realizzazione delle registrazioni. Possono inoltre, essere utilizzati per insonorizzare dei box come ad esempio dove vengono collocati dei compressori o per suonare qualche strumento senza emettere troppi rumori verso l’esterno.

Attraverso l’uso di questi materiali è possibile isolare acusticamente dei luoghi che verrebbero disturbati nel normale svolgimento delle attività a causa dei rumori esterni come auto e mezzi pubblici che percorrono le strade nelle vicinanze.

Stampaggio del poliuretano, alcune caratteristiche fondamentali

Le caratteristiche del poliuretano

Per lo stampaggio del poliuretano si usa appunto il poliuretano: un polimero termoindurente che viene creato mixando poliolo e isocianato. Da questo composto si ottiene una schiuma di fibre sintetiche che viene solidificata. Una volta avvenuta la solidificazione il composto può assumere diverse caratteristiche importanti come: flessibilità, rigidezza e ignifugazione oltre che di forma e dimensione. La grande versatilità di questo materiale è perfetta per soddisfare le varie esigenze del mercato e la scopo del prodotto finito.

Quando il poliuretano è più denso viene usato per creare protezioni per il corpo; quando invece è più morbido e flessibile può essere impiegato per la realizzazione di sedili, poggiatesta e cuscini.  

Le caratteristiche dello stampaggio

Lo stampaggio del poliuretano è un processo molto utilizzato in quando il materiale plastico si presta a molte lavorazioni ed è molto versatile.

Viene principalmente utilizzato per realizzare imbottiture, profili e sagome che vengono utilizzate in modo immediato per le quali non è necessario nessun taglio e nessuna rifinitura; il prodotto viene foderato e immesso nel mercato.

Per stampare il poliuretano si inietta una schiuma che è composta dalla materia plastica in degli stampi appositi, che vengono realizzati su misura in base alle richieste del cliente: in questo modo risulteranno perfette e già preformate per il mercato finale. 

In base al tipo di poliuretano le aziende utilizzano due tipologie di stampo: quello ad alta pressioni o i calchi in resina.

Gli ambiti di utilizzo del poliuretano stampato

Lo stampaggio del poliuretano viene scelto in maniera sempre maggiore all’interno delle industrie, principalmente nel settore automobilistico e motociclistico, in quanto presenta le caratteristiche di morbidezza, scarsa deformabilità e un ottimo confort. 

Con il poliuretano vengono realizzati sedili e poggiatesta oltre che accessori di protezione come ad esempio le ginocchiere. 

Ci sono differenti campi d’impiego e variano fino ad arrivare alla nautica e all’arredamento: il poliuretano è un ottimo isolante termico e permette un notevole risparmio energetico.

Tecnopolimeri produzione: alcuni dati importanti.

Cosa indendiamo per tecnopolimeri

Con tecnopolimeri produzione intendiamo l’utilizzo di questo materiale per realizzare componenti installati all’interno di specifici macchinari sia di piccole che di grandi dimensioni. Gli oggetti realizzati con questi polimeri hanno delle particolari caratteristiche che li rendono unici nel mercato: hanno una maggiore resistenza all’usura e una lunga vita nel tempo.
Utilizzando i tecnopolimeri si possono realizzare diverse componenti in base alle necessità specifiche: ingranaggi all’interno di grossi macchinari, ventole di raffreddamento per computer e molte altre.
Per realizzare diverse componenti in base agli usi richiesti sarà necessario solamente cambiare la tipologia di lavorazione del polimero.

La produzione dei tecnopolimeri

Con tecnopolimeri produzione parliamo di come avviene il processo attraverso cui vengono realizzati questi componenti. Usualmente vengono realizzati attraverso la tornitura meccanica, al termine della lavorazione vengono lavorati con il calore per farli durare più a lungo.
I tecnopolimeri che verranno utilizzati per un uso intensivo vengono lavorati e tagliati con dei macchinari che eseguono il controllo numerico, in questo modo si potrà ottenere un prodotto finito perfetto in ogni sua parte.
In questo modo le aziende nel mondo possono riuscire ad adattare componenti nuovi per macchinari che possiedono da anni; così i costi di manutenzione diminuiranno notevolmente e non sarà necessario sostituire la macchina.

Gli ambiti di utilizzo dei tecnopolimeri

Con tecnopolimeri produzione vengono realizzati per la maggiore ingranaggi, ventole di raffreddamento e altri componenti sia di tipo professionale che industriale. Questo deriva dal fatto che i polimeri sono molto resistenti e molto facili da installare sulle macchine e sulle varie apparecchiature.
Attraverso l’utilizzo dei tecnopolimeri si possono realizzare tutte le tipologie di componenti che si desidera a un basso costo finale rispetto all’utilizzo di metalli o altri materiali.
I tecnopolimeri sono una risorsa davvero utile per industrie sia di piccole che di grandi dimensioni, per creare prodotti personalizzati e per garantire il corretto utilizzo di determinati macchinari. Utilizzando i tecnopolimeri si possono realizzare, senza problemi, anche ingranaggi più complessi.

Tubo aria compressa in gomma: ecco perché utilizzarlo

Tubo aria compressa: cosa sono e a cosa servono

Il tubo aria compressa in gomma ha avuto un’importante evoluzione negli ultimi anni, resiste molto bene alle alte pressioni come quelle che vengono prodotte dai grandi compressori industriali.
In commercio è possibile reperire tipologie diverse di tubi ad aria compressa e principalmente si distinguono per dimensione per resistenza alle alte pressioni.
Maggiore sarà lo spessore della gomma e il rivestimento maggiore sarà la resistenza alla pressione dell’aria che scorre all’interno del tubo. 

Tubo per aria compressa: come viene realizzato 

Il tubo aria compressa in gomma necessita di attenzioni particolari per la sua realizzazione. Per quali motivi? In primo luogo per il tipo di gomma che viene usata per la fusione e poi per le fibre metalliche e sintetiche che vengono posizionate all’interno del tubo che lo rendono più resistente alle alte pressioni.
La gomma che viene estrusa ad alte pressioni rendendo il tubo più durevole e capace di durare più a lungo nel tempo, oltre a resistere maggiormente alla pressione.
Come ultimo passaggio per solidificare il tubo viene usata una vasca con acqua fredda che irrobustisce la gomma in tempo breve; ottenendo così un prodotto finito e subito pronto all’uso.

Dove vengono utilizzati i tubi in gomma

Sono molti i settori di utilizzo del tubo aria compressa in gomma. Tra i principali segnaliamo: industria meccanica, alimentare e officine meccaniche. La loro resistenza all’alta pressione gli permette di essere utilizzati per i grandi compressori presenti nelle industrie, nelle officine meccaniche o nelle autorimesse.
I tubi per aria compressa svolgono un semplice lavoro, permettono all’aria compressa di passare da una parte all’altra anche con pressioni molto elevate ma, questo, in alcuni ambiti è un processo indispensabile.
Ultima nota da considerare: hanno una durata nel tempo davvero molto elevata considerando sempre una buona manutenzione.

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