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Articoli in gomma e plastica

Cosa sono gli articoli in gomma e plastica?

Gli articoli in gomma e plastica sono oggetti con forme e utilizzi diversi che vengono realizzati secondo varie tecniche in base alla tipologia di utilizzo.

Le prime realizzazioni di questi prodotti risalgono alla fine del 1800 e negli anni sono cresciuti in modo continuo sviluppando nuovi prodotti e nuove tecniche per la loro realizzazione.

La gomma e la plastica sono materiali leggeri ma, al tempo stesso, resistenti, facilmente lavorabili ed economici. 

Come si realizzano gli articoli in gomma e plastica?

La cosa più importante da tenere in considerazione per la realizzazione di articoli in gomma e plastica è quella di scegliere con attenzione questi due elementi che serviranno a ottenere il prodotto finito.

La realizzazione degli articoli in gomma e plastica avviene attraverso una pressa industriale e successivamente vengono rifiniti togliendo sbavature e parti in eccesso prima di arrivare in consegna al cliente finale.

Quali sono le applicazioni di articoli in gomma e plastica?

I materiali con cui sono creati sono tra i più presenti nel mercato e nel corso degli anni l’uomo ha scoperto e implementato nella vita di tutti i giorni, sia a livello industriale sia a livello domestico.

Le tipologie di articoli in gomma e plastica che possono essere prodotti sono molti, basterà scegliere la varietà di materiale più adatto alla tipologia di articolo da realizzare; dalle cose essenziali per la casa ai piccoli oggetti per l’industria, passando per supporti di vario genere. Le applicazioni di articoli in gomma e plastica sono davvero molteplici.

Il catalogo proposto da Mediatec è ricco di prodotti per tutte le esigenze richieste dai clienti.

La grande professionalità dell’azienda fa si che i prodotti realizzati siamo sempre validi e funzionali per soddisfare tutte le commesse.

Utilizzo gomme ignifughe

Utilizzo gomme ignifughe

Cosa sono le gomme ignifughe?

Le gomme ignifughe sono delle speciali gomme realizzate con un mix di plastiche resistenti alle alte temperature. Solitamente trovano impiego nei settori a rischio incendio o per la realizzazione di componenti industriali come tubi e via dicendo. Grazie a questo tipo di gomme è possibile rivestire svariati oggetti, proteggendoli dalle fiamme o dalle superfici che sviluppano calore. In questo articolo andremo ad analizzare insieme la realizzazione di tali gomme ignifughe e le diverse applicazioni nel campo domestico, in quello industriale e del fai da te.

Come vengono prodotte le gomme ignifughe?

La realizzazione delle gomme ignifughe avviene innanzitutto con la scelta del mix di gomma da adoperare, a questo punto si procede con la fusione del mix scelto. Successivamente, si inietta il composto liquido all’interno di stampi in metallo che grazie ad una pressione esercitata da una pressa di tipo industriale realizzano il pezzo finale. Ovviamente, a seconda del prodotto che si vuole realizzare, si procederà con l’utilizzo di un macchinario diverso. Ad esempio, se si vuole realizzare un tubo si dovrà adoperare la pressofusione. È possibile rinforzare ulteriormente i tubi realizzati in gomma ignifuga aggiungendo al suo interno una spirale in metallo o altri materiali.

In quali ambiti vengono utilizzate le gomme ignifughe?

I prodotti realizzati in gomma ignifuga trovano impiego in una vasta gamma di settori, dal fai da te fino ad arrivare alle grandi industrie. Ciò è dovuto all’ampia scelta di prodotti che si possono realizzare con la gomma ignifuga, come ad esempio i tubi per uso alimentare resistenti a temperature superiori ai 100° centigradi ecc. Ovviamente a seconda del prodotto scelto il prezzo varia. Insomma, i prodotti in gomma ignifuga possono essere davvero molti e consentono alle aziende in tutto il mondo di continuare a produrre oggetti in tutta sicurezza.

Pregi semilavorati materie plastiche

Pregi semilavorati materie plastiche

Quali sono i pregi dei semilavorati delle materie plastiche?

I semilavorati in plastica si distinguono principalmente in tecnopolimeri, superpolimeri, isolanti elettrici e lastre trasparenti. I semilavorati plastici non sono altro che prodotti plastici non finiti che richiedono ancora delle lavorazioni. Con tali semilavorati è possibile realizzare molti prodotti differenti, dagli oggetti per uso intensivo, fino alle lastre trasparenti per la copertura di piccoli portici ecc. In questo articolo andremo a vedere come vengono realizzati e quali sono i loro utilizzi.

Come nascono i semilavorati in materie plastiche?

La realizzazione dei semilavorati in materie plastiche avviene solitamente mediante fusione di un mix di plastica che, successivamente, viene lavorato per ottenere il prodotto finito. È possibile realizzare molti prodotti differenti partendo dai tecnopolimeri che verranno successivamente installati all’interno di macchinari di tipo industriale, fino ad arrivare ai materiali isolanti e così via. Ciò è possibile grazie alle straordinarie peculiarità che distinguono i semilavorati da tutti gli altri materiali attualmente in commercio. Inoltre, il cliente finale può richiedere i prodotti secondo le proprie specifiche, così da essere certo che sia effettivamente compatibile con il proprio macchinario, nel caso dei tecnopolimeri.

Quali sono i diversi utilizzi dei semilavorati materie plastiche?

I tecnopolimeri  e tutti i derivati dei materiali plastici trovano applicazione nel packaging alimentare e nell’industria meccanica. In alcuni casi questo tipo di materiali viene adoperato anche nella realizzazione degli impianti di funivia. Per quanto riguarda i materiali isolanti realizzati con i semilavorati, trovano impiego all’interno degli impianti elettrici di tipo industriale e abitativo e consentono un isolamento dei cavi e delle diverse superfici con un costo di realizzazione contenuto. Insomma, con i semilavorati in materie plastiche è possibile realizzare una vasta gamma di prodotti per tutti gli impieghi, riciclando dei materiali e abbassando notevolmente i costi di realizzazione delle varie componenti

Tubi di gomma a mandrino

Tubi di gomma a mandrino

Cosa sono i tubi di gomma a mandrino?

I tubi in gomma sono articoli tecnici destinati ai più svariati settori industriali. Esistono svariati tubi in gomma che variano per tipo di gomma adoperata durante la loro realizzazione e destinazione finale d’utilizzo del tubo stesso. In questo articolo andremo a vedere insieme i tubi in gomma a mandrino che trovano impiego in molti settori diversi,  grazie alle loro straordinarie caratteristiche come ad esempio la resistenza alle alte temperature e agli agenti corrosivi. Andiamo a vedere nello specifico come vengono realizzati tali tubi.

Come vengono costruiti i tubi in gomma a mandrino?

Prima della produzione vera e propria vi è una scelta della materia prima da adoperare a seconda dell’utilizzo finale del tubo. Successivamente si procede con la fusione della plastica e alla realizzazione del tubo su di un mandrino. Ovviamente il tubo può essere costruito in base alle richieste del cliente, con al suo interno una spirale metallica oppure una tela protettiva. I tubi in gomma a mandrino possono essere sia rigidi, sia snodabili e possono avere qualsiasi dimensione si voglia. Solitamente quelli che vengono realizzati maggiormente, sono quelli per un uso di tipo industriale.

In quali settori possono essere adoperati tali tubi?

I tubi mandrino  trovano impiego in tanti settori differenti e consentono la mandata di liquidi come ad esempio acidi, solventi, oli minerali e carburanti. Trovano impiego anche nel settore alimentare, in questo ambito vengono utilizzati all’interno delle aziende per lo spostamento di liquidi come acqua, latte e suoi derivati da una zona all’altra dello stabilimento. Infine, i tubi in gomma a mandrino possono essere impiegati nel settore farmaceutico dove vengono utilizzati per lo stoccaggio di prodotti chimici altamente concentrati. I tubi si possono realizzare con il raccordo già preesistente così da evitare perdite di liquido.

Tornitura materiali plastici

Tornio per tornitura materiali plastici

Che cos’è la tornitura dei materiali plastici?

La lavorazione dei materiali plastici tramite tornitura comprende tutte quelle procedure che vengono attuate mediante un tornio al fine di  trasformare la materia prima in un prodotto finito. La lavorazione delle materie plastiche mediante un tornio di tipo professionale/industriale consente di ottenere un singolo campione oppure un lotto di prodotti finiti a seconda delle necessità. Ovviamente in base alle richieste del cliente è possibile realizzare un tipo differente di prodotto finito.

Come avviene la tornitura dei materiali plastici?

La tornitura dei materiali plastici richiede l’utilizzo di un tornio di tipo industriale, capace di realizzare incisioni su materiali sia morbidi che duri. Grazie al processo di tornitura è possibile ricreare sulle superfici scanalature, incastri e tanto altro ancora. Ovviamente a seconda del materiale da lavorare verrà selezionato un tornio specifico, affinché il risultato finale sia il migliore possibile. Questo tipo di lavorazione dei materiali plastici può essere realizzata su un singolo pezzo oppure su una serie a seconda delle richieste del cliente finale. Il costo per la tornitura dei materiali plastici varia molto in base al numero di oggetti da tornire e alla tipologia di plastica da lavorare. Insomma, grazie al processo di tornitura dei materiali plastici è possibile realizzare molte componenti con un costo inferiore rispetto a quello richiesto da altre lavorazioni.

Come vengono utilizzati i materiali plastici torniti?

I materiali plastici, una volta torniti, vengono utilizzati in tanti settori diversi, da quello alimentare a quello chimico, da quello petrolifero a quello idraulico. Questa tecnica di lavorazione della plastica, consente di ottenere dei prodotti finiti che non richiedono altre lavorazioni e che di conseguenza possono essere adoperati fin da subito per i più svariati compiti. Come ad esempio per una componente di un piccolo macchinario o di un raccordo per il collegamento dei tubi.

Tipologie ruote di gomma

Tipologie ruote di gomma

Quali sono le diverse tipologie di ruote in gomma?

Le ruote di gomma sono un oggetto che viene spesso adoperato sia per il fai da te che per le grandi industrie. Le ruote in gomma sono un valido aiuto per spostare comodamente oggetti pesanti senza alcuno sforzo, inoltre, grazie all’elevata resistenza all’usura permettono a chi le utilizza di avere dei costi di manutenzione ridotti rispetto alle ruote realizzate con altri materiali. Esistono vari tipi di ruote in gomma che variano principalmente per dimensioni e spessore della gomma presente. In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio la produzione delle ruote in gomma e il loro utilizzo all’interno delle diverse aziende e industrie.

Come nascono le ruote di gomma?

Le ruote di gomma vengono realizzate solitamente in base alle richieste del cliente. Per la loro produzione bisogna innanzitutto selezionare il tipo di gomma da adoperare che può essere di tipo morbido o duro e successivamente si procede allo stampaggio tramite la pressofusione della gomma stessa. Al termine di questa lavorazione si ottiene il prodotto che, successivamente, verrà ripulito da eventuali sbavature o gomma in eccesso. In alcuni casi le ruote di gomma vengono stampate direttamente sul cerchio o sul suo supporto così da essere già pronte all’utilizzo.

In quali settori vengono utilizzate le ruote in gomma?

Le ruote in gomma trovano impiego in una vasta gamma di settori, da quello meccanico fino ad arrivare alle industrie chimiche e a quelle alimentari. Vengono spesso installate alla base di grossi tavoli o contenitori così da facilitarne lo spostamento all’interno dell’azienda e rendere più confortevole il lavoro agli operai. Il costo di realizzazione delle ruote in gomma e decisamente minore rispetto a quello delle ruote realizzate con altro tipo di materiali e consente a chi le acquista di utilizzarle a lungo nel tempo senza alcun problema.

Tessuto vetro silicone

Nastro trasportatore in tessuto vetro silicone

Cos’è il tessuto vetro silicone?

Il tessuto di vetro rivestito in silicone è un oggetto davvero molto utile. Con la realizzazione di tali elastomeri al silicone si ha la possibilità di utilizzarli in molti settori differenti con un ambito d’impiego compreso tra i – 60 ° e i + 250 ° C. In questo articolo andremo ad analizzare insieme la realizzazione di questo straordinario materiale e il suo impiego all’interno di industrie e aziende di vario tipo in tutto il mondo.

Come viene realizzato il tessuto vetro silicone?

La costruzione di questo straordinario materiale avviene innanzitutto con la scelta del tessuto di vetro da ricoprire. Il tessuto può essere di diversi spessori che variano a seconda dell’utilizzo che si andrà a fare del prodotto finito. A questo punto si procede con il rivestimento in silicone atossico e resistente alle alte temperatura. Una volta terminato il rivestimento si procede con l’eliminazione di sbavature e imperfezioni del silicone. È possibile richiedere delle specifiche tecniche a seconda dell’impiego che dovranno ricoprire i tessuti di vetro ricoperti in silicone, così da essere certi che una volta installati svolgano alla perfezione il loro lavoro.

In quali settori vengono maggiormente adoperati i tessuti vetro silicone?

Il loro impiego principale è come tendina all’ingresso e all’uscita dei tunnel di termoretrazione. Ciò è dovuto alle caratteristiche termiche che possiede il silicone e alla straordinaria resistenza all’usura. Inoltre, sono resistenti anche agli acidi deboli e ad altre sostanze corrosive, come ad esempio la candeggina. Vengono spesso utilizzati anche nel settore alimentare. Infatti, i tessuti di vetro ricoperti in silicone sono atossici , non assorbiscono acqua , oli e grassi e non trasmettono odori o sapori indesiderabili. Nel settore delle industrie alimentari vengono utilizzati per la costruzione di nastri trasportatori e condotti per lo stoccaggio del cibo.

Tessuto vetro PTFE antistatico

Nastro trasportatore in tessuto vetro PTFE antistatico

Cos’è il Tessuto vetro PTFE?

Il tessuto di vetro PTFE antistatico è un tessuto di vetro a maglie fitte rivestito di PTFE. Il tessuto di vetro una volta impregnato con questo polimero assume varie caratteristiche che lo rendono idoneo ad un utilizzo di tipo industriale. Alcune delle caratteristiche che lo contraddistinguono sono la resistenza all’usura e a diversi agenti corrosivi come acidi e solventi. Il tessuto di vetro ricoperto di PTFE antistatico consente di utilizzarlo con temperature estremamente basse fino ad arrivare a temperature elevate, infatti, le sue temperature di esercizio sono da -73°C sino a +260°C.

Come viene realizzato il tessuto vetro PTFE antistatico?

La realizzazione di tale tessuto avviene innanzitutto con la scelta del rotolo di tessuto di vetro da adoperare che può variare a seconda delle richieste del cliente finale. Una volta selezionato il rotolo di tessuto si procede con la fusione del polimero che successivamente viene steso sul tessuto di vetro fino ad ottenere lo spessore richiesto dal cliente. A questo punto non resta altro da fare che lasciar solidificare il tutto e procedere con l’avvolgimento del tessuto su di una bobina che solitamente è in legno.

In quali settori viene utilizzato il tessuto  di vetro PTFE antistatico?

Il tessuto in questione trova largo impiego presso le aziende alimentari e le industrie produttrici di alimenti. Viene adoperato per la realizzazione di nastri trasportatori per via delle sue caratteristiche e del fatto che il prodotto oltre ad essere antistatico e anche atossico, e di conseguenza non c’è il rischio di contaminare il cibo che trasporta da un settore all’altro della fabbrica. Può essere utilizzato anche per la realizzazione di piccoli nastri trasportatori presso le aziende produttrici di componenti elettroniche o componenti per elettrodomestici, dove, grazie alla sua caratteristica principale, cioè L’essere antistatico, permette di preservare tutte le componenti elettroniche.

 

Tessuto PTFE vetro

Tessuto PTFE vetro

Cos’è il Tessuto PTFE vetro?

Il tessuto di vetro PTFE è un tessuto di vetro impregnato e rivestito di PTFE. Questo straordinario materiale possiede delle caratteristiche uniche, come la resistenza all’usura e a diversi agenti corrosivi come acidi e derivati del petrolio. il PTFE di cui è costituito, è la sostanza chimicamente più inerte oggi reperibile sul mercato e dispone di un coefficiente di attrito estremamente basso. Il tessuto PTFE ha una temperatura d’esercizio da -73°C sino a +260°C. In questo articolo andremo a vedere come viene realizzato tale materiale e quali sono i suoi utilizzi.

Come viene costruito il tessuto PTFE vetro?

Questo materiale viene realizzato partendo da una bobina di tessuto di vetro che viene rivestito di PTFE. È possibile realizzare diversi tipi di tessuto, le cui caratteristiche variano in funzione del contenuto di PTFE, della finitura e del tessuto di vetro adoperato per la sua realizzazione. Quasi tutti i tessuti PTFE in vetro dispongono di una forma a rete che consente l’applicazione sulle diverse superfici.

In quali settori viene utilizzato il tessuto PTFE?

Questo straordinario tessuto trova impiego in vari settori differenti, dall’edilizia fino ad arrivare alle grandi industrie dove trova largo utilizzo come nastro trasportatore. Ciò è dovuto alle straordinarie caratteristiche che questo materiale possiede, quali resistenza alle alte e alle basse temperature, resistenza all’usura e all’attrito e infine, al peso ridotto. Insomma, scegliendo di utilizzare il tessuto PTFE di vetro si ha la certezza di acquistare un prodotto che durerà a lungo nel tempo e che non richiederà alcun tipo di manutenzione per molti anni a venire, con un costo di realizzazione davvero molto basso. Inoltre, è possibile richiedere il rotolo di tessuto con le dimensioni di cui si ha bisogno, così da poter procedere fin da subito al suo utilizzo nella propria azienda.

 

Tecnopolimeri ad alta resistenza

Tecnopolimeri ad alta resistenza

Cosa sono i tecnopolimeri ad alta resistenza?

I Tecnopolimeri ad alta resistenza sono dei materiali plastici adoperati per la realizzazione di componenti specifiche per il funzionamento di oggetti come macchinari di tipo industriale e tanto altro ancora. I tecnopolimeri ad alta resistenza vengono spesso utilizzati per sostituire le componenti in metallo che hanno un peso maggiore e una resistenza all’usura minore. In questo breve articolo andremo alla scoperta della produzione dei tecnopolimeri ad alta resistenza e ai diversi settori di impiego degli stessi.

Come nascono i tecnopolimeri ad alta resistenza?

La realizzazione dei tecnopolimeri avviene con la scelta dei polimeri da adoperare a seconda dell’utilizzo che si andrà a fare degli stessi e alle richieste del cliente. Il processo inizia appunto con la scelta dei polimeri che verranno lavorati utilizzando dei macchinari di tipo industriale, così da ottenere un prodotto finito che soddisfi a pieno le proprie necessità. In alcuni casi è richiesto l’ausilio di un tornio a controllo numerico che è capace di realizzare incisioni minuscole sulla superficie del tecnopolimero così da adattarlo al macchinario sul quale verrà successivamente installato.

In quali settori vengono adoperati maggiormente i tecnopolimeri?

I tecnopolimeri trovano impiego in molti settori differenti, da quello industriale fino a quello meccanico. Ciò è dovuto alle straordinarie caratteristiche di questi materiali, quali resistenza all’usura, durata maggiore nel tempo e manutenzione quasi del tutto inesistente. Nel campo meccanico trovano impiego all’interno delle apparecchiature e delle diverse componenti  che possono essere utilizzati per la sostituzione di ingranaggi e altre parti che solitamente si usurano prima. Con l’installazione dei tecnopolimeri ad alta resistenza è possibile utilizzare il macchinario senza avere il problema dell’usura prematura delle diverse parti e di conseguenza avendo un costo di gestione del macchinario stesso notevolmente minore. Insomma, i tecnopolimeri sono un oggetto di cui sempre più aziende hanno bisogno.

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