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PE, PP, PTFE: cosa sono e caratteristiche

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Oggi ti parleremo di tre polimeri da noi trattati, ovvero il PE, il PP e il PTF, spiegandoti cosa sono e quali sono le loro caratteristiche principali.

Ma prima lascia che ti spieghi cosa sono le materie plastiche e quali sono le proprietà di un polimero plastico.

Cosa sono le materie plastiche

Le materie plastiche, o normalmente chiamati polimeri, sono materiali dai bassi livelli di densità, resistenza, rigidezza, conducibilità termica ed elettrica, ma con una buona resistenza all’attacco chimico e un alto coefficiente di dilatazione.

Consentono di ottenere forme complesse in modo molto semplice, senza il bisogno di svolgere operazioni secondarie di finitura superficiale.

Inoltre, vengono utilizzati a temperature non superiori agli 80°C PE,PP, 200°C PTFE,  e non presentano caratteristiche di stabilità dimensionale nel tempo come i metalli.

Proprietà di un polimero plastico

Le proprietà di un polimero plastico dipendono da 3 aspetti principali, ovvero:

  1. La forma e la grandezza delle molecole.
  2. La struttura delle molecole del polimero.
  3. L’organizzazione delle molecole nella struttura del polimero.

A proposito delle molecole polimeriche, quest’ultime si caratterizzano per le loro elevate dimensioni, e sono costituite da un elemento costruttivo di base, ovvero il monomero (una molecola organica composta da atomi di carbonio legati con altri atomi).

PE, PP, PTFE: cosa sono e caratteristiche

  • PE;

Il Polietilene (PE) è un polimero plastico con un elevato livello di densità e impiegato a una temperatura di -30° e +80°.

Presenta un’alta resistenza chimica agli alcali e acidi, elevata resistenza all’abrasione e urti, un basso peso specifico e una buona lavorabilità alle macchine utensili.

Tuttavia, a differenza dei tecnopolimeri, il Polietilene ha resistenze meccaniche, di trazione, compressione e termiche inferiori.

Inoltre, può variare la sua dimensione in funzione della temperatura.

Settori di applicazione: meccanico, alimentare, chimico, elettrico.

  • PP;

Il Polipropilene è un materiale con un’alta resistenza chimica, alla trazione, un basso peso specifico, buona tenuta alla temperatura e lavorabilità.

Tuttavia, presenta una bassa resistenza meccanica, trazione, flessione e compressione. e, a differenza del PE, è più rigido ma meno resistente agli urti.

Settori di applicazione: chimica, meccanico, galvanico e petrolchimica.

  • PTFE;

Il Politetrafuoroetilene è un polimero dall’elevata resistenza chimica, ottima resistenza al calore ed eccellenti proprietà dielettriche.

Non è n’è infiammabile n’è igroscopico, ha una resistenza massima ai solventi, presenta una superficie liscia e antiadesiva e ha una buona lavorabilità alle macchine utensili.

Inoltre, ha una massima resistenza ai solventi, un basso coefficiente di attrito, ottime caratteristiche autolubrificanti e può essere usato come isolante termico per via del suo basso coefficiente di trasmissione termica.

Tuttavia, è un materiale costoso, rispetto al PE e al PP. ha un peso molecolare elevato, facilmente scalfibile.

Settori di applicazione: chimico, farmaceutico, meccanico e alimentare (essendo un materiale inerte).

Per maggiori informazioni contattaci all’indirizzo email: info@mediatecsrl.it o al numero: 0423 614169.

Tecnopolimeri: cosa sono e quali utilizziamo

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Oggi ti parlerò dei tecnopolimeri da noi utilizzati, materie plastiche impiegate per la loro adattabilità a differenti tipologie di lavorazioni e molteplici applicazioni

Ma prima lascia che ti spieghi cosa sono i tecnopolimeri e quali sono i settori in cui vengono impiegati.

I tecnopolimeri sono polimeri molto utilizzati nel settore meccanico per via della loro elevata resistenza e rigidità. Questo comporta, quindi, un loro impiego in sostituzione dei metalli.

Inoltre, presentano un’alta stabilità dimensionale, sono molto facili da lavorare, hanno una forte resistenza ai carichi dinamici, elevata durata nel tempo e buone proprietà meccaniche.

Tecnopolimeri: settori di applicazione

Vediamo, ora, quali sono i settori in cui vengono impiegati i tecnopolimeri:

  • Alimentare;
  • Automobilistico;
  • Meccanico;
  • Industriale;
  • Chimico;
  • Idrico;
  • Energia;
  • Edile;
  • Elettronico;
  • Medicale;

Tecnopolimeri da noi utilizzati

Devi sapere che esistono differenti tipologie di tecnopolimeri, e ognuno presenta differenti caratteristiche tecniche e di impiego.

Vediamoli insieme:

  • PA 6 (Nylon).

Il PA è un polimero cristallino ottenuto dalla polimerizzazione del caprolattame attraverso estrusione.

È un materiale molto economico e facile da lavorare, e per questo viene molto utilizzato nel settore chimico e meccanico.

Ha un’ottima resistenza agli urti, agli agenti atmosferici e un’elevata durata nel tempo.

Non utilizzarlo nel settore elettrico e alimentare (per via della sua igroscopicità).

  • POM – C.

Il POM – C’è un polimero cristallino ottenuto dalla polimerizzazione della Resina Acetalica (Formaldeide).

Viene utilizzato principalmente nel settore meccanico per le lavorazioni di pinze, cuscinetti, ingranaggi, pezzi di precisione e pattini di scorrimento.

Può essere utilizzato anche nel settore alimentare, elettrico (come isolante) e chimico (per la realizzazione di impianti chimici).

Inoltre, ha una forte resistenza alla fatica, agli alcali e ai composti organici.

Rispetto al PA 6, ha meno resistenza alle abrasioni, soprattutto in ambienti poco puliti.

Il Polivinilcloruro (PVC) è un materiale molto impiegato nel settore chimico e meccanico per via della sua forte resistenza chimica, durezza e facilità di lavorazione.

Tuttavia, a causa della sua durezza è molto fragile agli urti e ha una bassa resistenza alla temperatura.

  • PET.

Il PET (o Arnite) è un poliestere termoplastico cristallino.

Grazie al suo basso coefficiente d’attrito, viene utilizzato nel settore meccanico per realizzare elementi di scorrimento, slitte, cuscinetti e guide.

Nel settore elettrico, invece, non essendo igroscopico, viene impiegato come isolatore e per applicazioni termiche. 

Nel chimico presenta una buona resistenza agli acidi e alle soluzioni clorinate, mentre in quello alimentare, essendo un materiale inerte, viene spesso utilizzato.

Infine, è molto fragile agli urti per via della sua durezza.

  • PP.

Il Polipropilene (PP) è un materiale molto impiegato sia nel settore chimico per via della sua elevata resistenza agli acidi e alcali che nel settore meccanico per realizzare componenti meccanici in ambienti corrosivi.

Presenta, inoltre, maggiore resistenza alla temperatura rispetto al PVC, un basso peso specifico ed è facile da lavorare.

Tuttavia, ha una bassa resistenza meccanica ed è poco resistente agli urti.

  • PTFE.

Il Politetrafuoroetilene  (PTFE) è un tecnopolimero utilizzato nel settore chimico, farmaceutico, meccanico e anche alimentare (perché inerte).

Non è un materiale igroscopico e infiammabile, ha un’ottima resistenza ai solventi e ottime caratteristiche autolubrificanti.

Tuttavia, ha un costo e un peso molto elevati ed è anche scalfibile.

  • PMMA.

Il Polimetilmetacrilato viene utilizzato nel settore dell’oggettistica, arredamento e ingegneria.

È un materiale trasparente, leggero, facile da lavorare, e disponibile in diversi colori.

Essendo molto fragile, è stato sostituito dal policarbonato nel settore meccanico.

  • PC.

Come appena accennato, il Policarbonato (PC) è un materiale utilizzato nel settore meccanico, principalmente nel settore delle protezioni antinfortunistiche negli impianti produttivi.

È molto leggero, trasparente e ha un’ottima resistenza agli urti (antisfondamento).

Per maggiori informazioni contattaci all’indirizzo email: info@mediatecsrl.it o al numero: 0423 614169.

Materiali plastici: cosa sono e perché utilizzarli

materiali plastici

Quando parliamo di materiali plastici intendiamo una serie di materiali composti da polimeri organici, ovvero molecole contenenti carbonio in grado di unirsi tra di loro formando delle lunghe catene in cui viene ripetuta la medesima sequenza di atomi.

Inoltre, la plastica è un materiale in grado di essere modellato durante la fase di produzione, e può subire 3 differenti lavorazioni, ovvero:

  • Stampaggio;
  • Fusione;
  • Estrusione in diverse forme (piastre, pellicole, bottiglie, scatole, tubi ecc).

Perché utilizzare i materiali plastici

L’impiego dei materiali plastici, rispetto ad altre tipologie di materiali, comporta una serie di vantaggi, ovvero:

  • Risparmio economico;
  • Elevata disponibilità di tipologie;
  • Autolubrificazione;
  • Elevata durata nel tempo;
  • Ottima lavorabilità per le macchine utensili;
  • Possibilità di differenti tipi di colorazioni;
  • Possibilità di formati con diverse dimensioni;
  • Materiali molto leggeri;

Elenco dei materiali plastici più utilizzati (tecnopolimeri)

Vediamo, ora, quali sono i materiali plastici più impiegati nei processi produttivi:

  1. PVC (Polivinilcloruro).

Caratteristiche:

  • Peso: 1,43 kg;
  • Colore: rosso, nero, grigio, avorio, trasparente;
  • Temperatura di utilizzo: -0° + 60°.

Vantaggi:

  • Alta resistenza chimica (acidi, alcali);
  • Materiale molto rigido e flessibile;
  • Facilità di lavorazione;
  • Possibilità di impiego per saldature su particolari;
  • Possibilità di impiego nel settore meccanico.

Svantaggi:

  • Alta fragilità agli urti;
  • Bassa resistenza alle temperature.
  • PET (Poliestere termoplastico cristallino).

Caratteristiche:

  • Peso: 1,30 kg;
  • Colore: bianco, nero;
  • Temperatura di utilizzo: -20° + 115°.

Vantaggi:

  • Alta resistenza meccanica;
  • Elevata resistenza all’usura;
  • Buona resistenza alla compressione (anche a basse temperature);
  • Forte resistenza;
  • Materiale non igroscopico;
  • Materiale idoneo per settori alimentari;
  • Basso e costante coefficiente di attrito;

svantaggi:

  • Alta fragilità agli urti.
  • PP (Polipropilene).

Caratteristiche:

  • Peso: 0,92 kg;
  • Colore: naturale, grigio;
  • Temperatura di utilizzo: -0° + 100°.

Vantaggi:

  • Alta resistenza chimica;
  • Alta resistenza alla trazione;
  • Ha un basso peso;
  • Facile da lavorare;
  • Può essere utilizzato per eseguire saldature su particolari;
  • Buona resistenza alla temperatura.

Svantaggi:

  • Bassa resistenza meccanica;
  • Poca resistenza agli urti.

Materiali espansi: tutto quello che devi sapere

materiali espansi

I materiali espansi sono degli oggetti in poliolefine e poliuretano oppure gomme, e vengono realizzati attraverso un processo chimico che li rende una struttura spugnosa e porosa all’umidità. Attraverso poi l’espansione fisica si ottiene una struttura con cellule chiuse.

Esistono, inoltre, altre varianti come i materiali a cellula semichiusa che presentano un’ottima elasticità.

Questi materiali vengono utilizzati in moltissimi settori differenti: medicale, elettrico, aerospaziale e automotive.

Ma quali prodotti possono essere realizzati? Ad esempio, guarnizioni, espulsori per fustelle e anche materiali da imballaggio.

I vantaggi di questi prodotti

I materiali espansi possono essere prodotti come spugna, filtri e altri materiali che hanno la funzione di isolamento termico e anche acustico. Tutti questi prodotti vengono realizzati in poliuretano, polietilene ed elastomero anticondensa.

Hanno, inoltre, diversi vantaggi, ovvero sono materiali economici e possono essere applicati in maniera semplice, mentre per alcune tipologie di prodotti può essere utilizzata anche la versione adesiva.

I materiali filtranti, invece, sono prodotti leggeri e resistenti alle temperature, ma soprattutto sono materiali atossici e per questo possono essere applicati nei più svariati settori industriali.

I campi di applicazione

A seconda del materiale che viene scelto per la realizzazione, i materiali espansi possono avere diverse applicazioni. Vediamone alcuni:

  • Assorbimento del rumore: per ambienti con compressori d’aria, gruppi elettrogeni, vani motore, cabine, cassonetti, palestre e macchine utensili;
  • Filtrazione e prefiltrazione dell’aria e dell’acqua: per vani motore, caldaie e macchinari in cui è presente del materiale ignifugo;

Il poliuretano espanso, inoltre, può avere anche diverse forme: ad esempio può presentare una forma solida oppure liquida, a seconda delle esigenze del cliente finale.

Quello che viene maggiormente utilizzato è il poliuretano rigido che si presenta sotto forma di pannelli che presentano spessori e dimensioni molto differenti tra loro a seconda di ogni specifico utilizzo.

Per ulteriori informazioni contattaci al numero +39 0423 614169 o inviaci un’email a info@mediatecsrl.it

Materiale plastico trasparente in lastre

Materiale plastico trasparente in lastre

Il materiale plastico trasparente in lastre viene utilizzato spesso come complemento di arredo, in quanto è una valida soluzione al vetro.

La ragione di questo successo è semplice: luminosità e limpidezza restano e il PVC oppure PC sono materiali molto versatile e facile da lavorare.

Si possono creare forme anche differenti come motivi ondulati o elementi con curve specifiche.

Le lastre in materiale plastico trasparente possono essere utilizzate per mensole, tavole e finestre ma anche per i quadri. L’unico vero svantaggio è che si graffiano molto facilmente.

Il policarbonato: cos’è?

Il materiale plastico trasparente in lastre viene realizzato in policarbonato, un polimero termoplastico che deriva dalla lavorazione dell’acido carbonico.

Questo materiale venne studiato per la prima volta agli inizi del 1900 e, durante gli anni ‘60 inizia ad essere molto utilizzato e la sua distribuzione cresce continuamente.

Il suo successo è dovuto grazie alle sue proprietà ottimali in diversi campi, soprattutto edilizio e industriale, e probabilmente dal fatto che è un materiale trasparente con delle buone resistenze termiche e meccaniche.

Inoltre, presenta buone proprietà elettriche, è un materiale durevole ed è utilizzato anche per i più disparati settori.

Come viene realizzato?

Il materiale plastico trasparente in lastre viene realizzato attraverso lavorazione meccanica oppure fusione della plastica, la quale viene in seguito separata in base alle caratteristiche del prodotto finito.

La fusione si esegue attraverso i grandi stampi di acciaio che vengono posizionati sotto presse industriali per crearne la forma.

Queste presse raffreddano anche la plastica fusa che, in questo modo, assume lo spessore e le dimensioni desiderate.

Infine si procede alla rifinitura e lucidatura del prodotto in modo da renderlo liscio e maneggiabile.

Questo procedimento viene utilizzato anche per molti altri materiali plastici, sia colorati che trasparenti.

Le lastre in plastica sono molto robuste, flessibili e ne consentono la messa in posa senza rischiare che ci siano delle rotture.

Per ulteriori informazioni contattaci al numero +39 0423 614169 o inviaci un’email a info@mediatecsrl.it

Manicotti in poliuretano

Manicotti in poliuretano

Negli ultimi anni, per creare manicotti in poliuretano e molti altri semilavorati si utilizzano pezzi grezzi che in seguito vengono ridefiniti in fase di lavorazione.

Questa opzione viene utilizzata soprattutto nel caso in cui si tratti di pezzi di grandi dimensioni, e tale scelta comporta quindi un vantaggio economico e una velocizzazione delle lavorazioni.

I semilavorati plastici, inoltre, hanno una maggiore resistenza agli urti e, parlando di componenti meccaniche, necessitano di una lubrificazione inferiore rispetto a ferro, alluminio o acciaio.

Tutti i prodotti a base di poliuretano presentano molte caratteristiche d’eccezione, e la combinazione tra di loro li rende perfetti per l’impiego ad ampio raggio e in diverse applicazioni, anche le più esigenti.

Ecco alcuni esempi: elevata resistenza alle sollecitazioni dinamiche, buona resistenza a radiazioni UV, ozono, grassi e oli, elevata resistenza all’usura, bassa deformazione permanente ed elevata resistenza allo strappo.

L’utilizzo del poliuretano in ambito industriale

Vediamo ora l’utilizzo di manicotti in poliuretano in ambito industriale. Come abbiamo accennato in altri articoli, le lastre in poliuretano vengono molto utilizzate in ambito industriale, e questo impiego è dovuto principalmente alle caratteristiche che contraddistinguono questo materiale rispetto agli altri.

Il poliuretano viene molto utilizzato perché è un materiale leggero e compatto. Parliamo quindi di un materiale dalle caratteristiche uniche nel suo genere.

Come nascono i prodotti in gomma e in poliuretano

La realizzazione dei manicotti in poliuretano o di altri prodotti in gomma iniziano sempre dalla scelta delle materie prime.

La scelta di questi materiali viene fatta tenendo sempre conto delle richieste dei vari clienti e dell’utilizzo che si andrà poi a fare dei profili stessi.

In seguito, si procede alla fusione delle materie prime e all’estrusione delle stesse attraverso la pressofusione.

Terminato questo procedimento si realizza un profilo completo in tutte le sue parti, eliminando le imperfezioni e anche gli eccessi di plastica sulle superfici.

Per ulteriori informazioni contattaci al numero +39 0423 614169 o inviaci un’email a info@mediatecsrl.it

Fresatura materiale plastico: come si fa

Fresatura materiale plastico

La fresatura materiale plastico è una lavorazione che viene eseguita per specifiche richieste dei clienti per determinati progetti.

I vantaggi di creare progetto con fresatura

La fresatura materiale plastico è la soluzione perfetta quando si vogliono ottenere prodotti di alta qualità. Con la fresatura si riescono a realizzare prodotti resistenti e che possono essere versatili e utilizzati per moltissimi prodotti diversi.

I tecnopolimeri possono resistere alle alte temperature, all’umidità e anche alla compressione; per questo possono essere lavorati attraverso l’utilizzo di speciali macchine.

Le caratteristiche specifiche di questi materiali possono rendere i materiali plastici adatti per molteplici settori: industriale, edile, meccanico, alimentare e chimico.

Il costo per la realizzazione di questi materiali è contenuto e permette di avere una manutenzione facile e regolare degli impianti.

La creazione di materiale plastico

La fresatura materiale plastico è una lavorazione che viene eseguita tramite impianti CNC a controllo numerico.

Tutti i tecnopolimeri vengono lavorati con macchinari appositi che utilizzano il controllo numerico in modo da ottenere un prodotto finito perfetto.

Questa importante caratteristica permette alle aziende di creare sempre nuove componenti che possono sostituire le vecchie e difettose riuscendo a mantenere sempre un costo di manutenzione basso.

Dove può essere utilizzato il materiale plastico?

I materiali plastici vengono utilizzati per realizzare ingranaggi, ventole di raffreddamento e molti altri componenti nel primo equipaggiamento e per le grosse manutenzioni.

Questa grande versatilità è dovuta alla resistenza elevata dei tecnopolimeri oltre che alla facilità con cui possono essere lavorati e installati.  

Il costo finale sarà più basso rispetto all’utilizzo di materiali vari o metalli e con il materiale plastico si possono realizzare tantissimi tipi di diversi componenti.

Questa è una tipologia che è adatta per le industrie, di piccole e medie dimensioni e garantisce il perfetto funzionamento di tutte le tipologie di macchinari.

Lastre in policarbonato

Lastre policarbonato

Le lastre in policarbonato vengono utilizzate nel settore edilizio e industriale. Questo materiale viene molto utilizzato perché ha un’ottima resistenza agli agenti atmosferici e anche dopo lunghi periodi di esposizione, riesce a mantenere le proprietà inalterate nel tempo. Ha, inoltre, un’ottima trasmissione della luce e può essere considerato un valido sostituto del vetro.

Nel settore edilizio, gli usi principali riguardano: protezione, rivestimento e copertura. È un prodotto che può essere facilmente installato e non ha un peso eccessivo anzi possiamo dire che è un materiale leggero e che può essere facilmente trasportato.

Cos’è il policarbonato?

Le lastre in policarbonato vengono appunto realizzate in policarbonato, ma cos’è questo materiale? Stiamo parlando di un polimero termoplastico che viene ottenuto lavorando l’acido carbonico. Per la prima volta, si inizia a studiare questo materiale, agli inizi del 1900 ma è verso gli anni ‘60 che inizia a essere utilizzato in larga scala e la sua distribuzione continua a crescere ancora oggi.

Il suo utilizzo continua a essere così grande in quanto ha molteplici proprietà ottimali in campo edilizio e industriale: è un materiale trasparente con buone resistenze termiche e meccaniche, ottime proprietà elettriche ed è un materiale famoso per la sua durezza. Possiamo tranquillamente dire che questo materiale viene utilizzato in tutti i settori, anche i più disparati.

Quali sono gli utilizzi delle lastre in policarbonato?

Essendo di un materiale trasparente, le lastre in policarbonato possono essere utilizzate per produrre gli oggetti più disparati. Dai più piccoli come lenti per le macchine fotografiche, CD e DVD. Nell’elettronica viene utilizzato per realizzare pezzi nei condensatori, sfruttando le grandi capacità isolanti e spesso, le lastre, vengono utilizzare per realizzare gli involucri degli smartphone.

In particolare le lastre, vengono utilizzate spesso al posto del vetro e nell’abbigliamento per produrre scudi antisommossa e giubbotti antiproiettile.

Lavorazione articoli tecnici in plastica: come si realizzano

Articoli tecnici in plastica

La lavorazione articoli tecnici in plastica è comprensiva di tutte le tecniche che ogni giorno vengono utilizzate per la trasformazione del materiale plastico, un materiale che viene adoperato in moltissimi settori differenti e che garantisce sempre performance elevate.

A oggi, le materie plastiche, stanno sostituendo sempre più altri materiali che venivano tradizionalmente utilizzati. I prodotti plastici vengono suddivisi in due categorie: termoplastiche e termoindurenti.

Nel primo caso, nelle termoplastiche, la lavorazione con cui vengono realizzate rendono il materiale malleabile attraverso il calore. Nel caso delle termoindurenti, viene eseguita una prima fase di riscaldamento del materiale e una seconda fase di raffreddamento nella quale si indurisce definitivamente.

Gli articoli in plastica che si possono ottenere

Quali sono gli articoli tecnici in plastica che si possono ottenere dalla lavorazione del materiale? Sono molti i prodotti che si possono ottenere dalla lavorazione della plastica, tecnopolimeri, superpolimeri, isolanti elettrici, lastre di protezione trasparenti e molti altri ancora. Grazie alla possibilità di lavorare gli articoli in plastica con CNC si possono realizzare particolari disegni richiesti dal cliente in diversi forme e dimensioni. I prodotti ottenuti, poi, possono essere utilizzati in molteplici settori produttivi e per le più svariate esigenze. Tra gli utilizzi più comuni compaiono: ingranaggi, carrucole, protezioni trasparenti, isolanti elettrici, pattino a scorrimento, e altri.

Quali sono le nostre soluzioni?

In Mediatec srl, azienda specializzata nella lavorazione di materie plastiche in provincia di Treviso, contiamo su diversi anni di esperienza nel settore per garantire ai nostri clienti grande professionalità. Utilizziamo tecnologie moderne e all’avanguardia per soddisfare le esigenze e le richieste da parte di aziende. Forniamo l’equipaggiamento necessario, tutti i prodotti per i diversi utilizzi e la successiva manutenzione di interi impianti produttivi.

Siamo puntuali e professionali nella realizzazione di articoli tecnici in plastica e il nostro staff garantisce ai clienti un servizio personalizzato per le loro specifiche esigenze.

Antivibranti speciali: un prodotto di qualità e diverse tipologie

Antivibranti speciali

Gli antivibranti speciali sono dei prodotti che vengono utilizzati in ambito industriale che possono essere creati da Mediatec srl. Nel momento in cui vengono forniti sono già dotati degli accessori e delle caratteristiche intrinseche al loro utilizzo, per questo motivo possono essere utilizzati immediatamente e sono funzionali a esigenze specifiche.

Questi prodotti hanno una lunga resistenza all’usura e solitamente sono realizzati in acciaio o, a richiesta, acciaio inox e vengono rivestiti con gomma SBR o altri materiali, sempre su richiesta.

Le tipologie di antivibranti speciali

I laboratori della fabbrica mettono a disposizione diverse tipologie di antivibranti speciali, in base alle specifiche esigenze del compratore.

Perché questo strumento sia efficace e il risultato finale sia ottimale è importante scegliere una forma che aderisca perfettamente al macchinario.

Alcuni prodotti da poter installare sono: la forma a campana, conici, a parabola, trapezoidale, a barra, a bussola o a cilindro.

Si possono inoltre trovare la versione femmina e maschio dove è compreso il piedino.

Gli antivibranti speciali realizzati in gomma hanno una vite dalle dimensioni variabili che si presenta proporzionata in base alle esigenze del macchinario nella quale deve essere installato il prodotto. In questo modo possiamo soddisfare al meglio le esigenze del cliente.

Quali sono gli utilizzi di prodotti antivibranti

Gli antivibranti speciali e altri prodotti simili, sono pensati per essere utilizzati su macchine differenti e vengono installati per ridurre al minimo le vibrazioni causate dall’utilizzo del macchinario stesso.

I prodotti di Mediatec srl sono funzionali, resistenti e adatti a quadri o motori elettrici, compressori, gruppi elettrogeni, impianti di refrigerazione o condizionamento, macchine agricole o strumenti generici di lavoro.

Soprattutto quando parliamo di macchine che vengono utilizzate da personale specializzato, gli antivibranti sono dei prodotti indispensabili per la salute e il benessere dei lavoratori.

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