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Vendita tubi PVC: cosa sono e come sono composti?

Cosa sono i tubi in PVC

La vendita tubi PVC riguarda prima di tutto la loro composizione. I tubi in PVC hanno una particolare flessibilità dovuta alla morbidezza dello stesso materiale. Le tipologie di tubi sul mercato sono diverse e variano in base alla tipologia di utilizzo che dovrà essere fatta dello stesso.

I tubi in PVC possono essere utilizzati per uso: alimentare, industriale ma non solo. Vengono venduti, infatti, anche tubi per uso privato. 

La realizzazione dei tubi in PVC

Prima della vendita tubi PVC gli stessi devono essere realizzati. I tubi in PVC vengono creati attraverso due metodi: fusione e pressatura. Come abbiamo detto in precedenza le tipologie di tubi sono molte e per ognuna è necessaria una realizzazione differente.

I tubi in PVC per uso alimentare, ad esempio, sono creati con un PVC che non contiene sostanza dannose, non rilascerà così sostanze tossiche all’interno del liquido che andrà a scorrere nello stesso. 

La realizzazione dei tubi viene fatta attraverso la fusione; il materiale scelto viene fuso e successivamente pompato in una pressa che darà la forma al tubo una volta che si sarà solidificato. Finito questo processo il tubo si potrà tagliare in base alle esigenze del cliente ed essere venduto nel mercato.

Se il tubo deve essere utilizzato nel settore industriale, viene inserita all’interno una spirale in acciaio, questa servirà per renderlo più resistente in caso di sollecitazioni elevate.

In quali settori vengono usati i tubi in PVC?

La vendita tubi PVC avviene in molti ambiti di utilizzo: quello industriale, quello alimentare e anche quello edile.

Per il mercato alimentare vengono usati per far passare liquidi a temperature fino ai 100°C; per il mercato industriale vengono impiegati per creare sistemi di ventilazione o per far passare liquidi di raffreddamento.

Grazie alla loro facilità di utilizzo e alla grande versatilità i tubi in PVC si adattano a qualsiasi tipo di impiego.

Tubi aspirazione aria, dove si utilizzano e perchè

Negli ultimi anni l’aspirazione dell’aria ha un ruolo molto importante. Nel mondo del lavoro i tubi aspirazione aria sono necessari per garantire la giusta qualità dell’aria; nel settore civile invece servono per il ricambio dell’aria. I tubi per l’aspirazione dell’aria sono quindi presenti in tutti i posti in cui è necessario far passare o aspirare l’aria.

I tubi di aspirazione vengono usatti per far passare aria compressa, per i fumi di scarico all’interno delle cucine dei ristoranti o per creare condotti di aspirazione. 

Cosa sono i tubi per l’aspirazione

I tubi aspirazione aria che si trovano nel mercato possono aspirare aria e fumi che superano le temperatura di 1000°C, polveri leggere, gas corrosivi, fibre tessili, ritagli cartacei e fumi oleosi.

Vengono realizzati i diversi materiali come: PVC, fibra di vetro, tessuti poliammidici sia da soli che mixati con altri componenti.

Vengono inoltre realizzati in diversi varianti: lisci o corrugati, rigidi o flessibili. Possono essere personalizzati e adattati per donargli caratteristiche particolari: autoestinguenti, antistatici, con resistenza meccanica, possono essere usati su parti in movimento, ad alte temperature oltre ad altre variabili.

In base alle diverse lavorazioni, per semplicità d’uso, si presentano in colorazioni diverse (ogni colore identifica uno specifico utilizzo).

Dove vengono utilizzati i tubi per l’aspirazione dell’aria

Gli ambiti in cui possono essere utilizzati i tubi aspirazione aria sono molti. Nel mondo dell’industria vengono usati nei processi produttivi e negli ambienti in cui è necessaria una buona ventilazione. Nell’agricoltura all’interno degli impianti in cui viene eseguita la depolverizzazione di depositi e per l’aerazione delle serre.

Altri ambiti in cui vengono utilizzate sono l’aerazione navale e per l’aspirazione dei gas che vengono prodotti dagli automezzi in officine e laboratori di prova. Questi tipi di tubi aspiranti vengono utilizzati anche all’interno di caravan e camper. 

Tubazioni in PVC, qualità e caratteristiche

Le qualità delle tubazioni in PCV

 

Tutti i pavimenti, di ambienti dall’edilizia alle istituzioni scolastiche, dagli impianti industriali al sottosuolo delle vie urbane sono attraversati da labirinti di tubazioni che passano proprio sotto i nostri piedi.

È facile da immaginare, che sia necessario utilizzare un materiale che possa sopportare pesi notevoli e che allo stesso tempo sia affidabile e sicuro da installare sottotraccia.

Le tubazioni in PVC sono la tipologia che oggi viene scelta per la maggiore per quanto riguarda la costruzioni degli impianti. La scelta ricade su questo materiale principalmente per: costo, peso minore rispetto a condutture di altri materiali, semplicità sia di alloggio che di assemblaggio, stabilità chimica e longevità.

 

La rigidità del PVC

La caratteristica principale delle tubazioni in PVC è l’elevata rigidità del materiale plastico da cui sono composte. Da un lato costituisce un valore importante se parliamo di installazioni nel sottosuolo dall’altro però è un limite per quanto riguarda la posa.

Per risolvere questo problema, i fornitori delle tubazioni creano anche curve e innesti da applicare per connettere le varie tubazioni.

Per collegarle tra di loro vengono usati del mastice a freddo che vulcanizzano le varie parti e fondono le superficie una all’altra.

 

Il PVC e il calore

Le tubazioni adatte al calore vengono principalmente utilizzate per gli scarichi e presentano la conosciuta colorazione arancione. In queste tubazioni in PVC vengono aggiunti degli additivi con uno stabilizzante organico.

Nel momento in cui l’acqua scorrerà all’interno non dovrebbe esserci nessun tipo di reazione, nonostante questo i liquidi con temperature molto elevate è meglio che non rimangano all’interno delle tubazioni per più di sessanta secondi.

Il cloruro di polivinile (PVC) viene lavorato in modo diverso in base agli usi specifici che sono necessari e si può trovare nel mercato in diverse tipologie: per l’alta pressione, corrugato o flessibile.

Prodotti Mediatec

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Quali sono i prodotti Mediatec?

I prodotti realizzati dalla Mediatec sono davvero tanti, e variano a seconda dell’utilizzo degli stessi, dalle grandi industrie fino ad arrivare ai prodotti per uso alimentare o per le industrie petrolifere.  Tutti i prodotti di Mediatec sono realizzati con materie prime di altissima qualità così da assicurare il compratore di acquistare solo ed esclusivamente materiali di prima scelta che dureranno a lungo nel tempo senza alcun tipo di problema. Andiamo a vedere insieme come vengono realizzati i prodotti.

Come vengono realizzati i prodotti Mediatec?

Tutti i prodotti di questa azienda vengono realizzati adoperando le materie prime di altissima qualità. Queste una volta selezionate vengono utilizzate per la produzione di una vasta gamma di oggetti, dai tubi in PVC per uso alimentare fino ad arrivare ai tubi per uso petrolifero o per agenti corrosivi. Ovviamente tutti i prodotti vengono realizzati all’interno di Mediatec così da essere certi dello standard qualitativo. È possibile richiedere la realizzazione di vari componenti su misura, come ad esempio tecnopolimeri da inserire all’interno di macchinari. L’azienda produce anche oggetti ignifughi come lastre e gomme da utilizzare nei più svariati settori.

Quali sono le lavorazioni offerte da Mediatec?

Mediatec dispone di molti macchinari differenti. All’interno dello stabilimento sono presenti macchinari per la fustellatura della gomma, per la tornitura e per la pressofusione che consentono di ottenere un numero infinito di prodotti differenti. Ovviamente a seconda del tipo di lavorazione e del macchinario richiesto il costo dei prodotti varia sensibilmente. È possibile richiedere un singolo pezzo oppure una serie completa a seconda delle proprie necessità e della disponibilità economica che si possiede. Insomma, Mediatec è l’azienda che fa esattamente al caso tuo se sei alla ricerca di componenti in tecnopolimeri, o se sei alla ricerca di oggetti realizzati con materiali plastici di vario tipo.

Tubi flessibili PVC

Tubi flessibili pvc

Cosa sono i tubi flessibili in PVC?

I tubi flessibili in PVC sono dei tubi realizzati in PVC che consente di essere piegato grazie alla morbidezza del materiale stesso. Esistono diverse tipologie di tubi flessibili in PVC che variano a seconda dell’utilizzo che si andrà a fare dello stesso. Esistono tubi in PVC per uso alimentare e industriale, ma non solo. Infatti, esistono anche dei tubi realizzati in PVC per uso privato.

In quali settori vengono adoperati i tubi in PVC flessibili?

I tubi in PVC flessibili vengono utilizzati in tantissimi settori, come quello industriale, quello alimentare e quello edile. In quello alimentare trovano impiego per il passaggio di liquidi a temperature non superiori ai 100°c, mentre in quello industriale solitamente vengono adoperati per la realizzazione di sistemi di ventilazione o per il passaggio dei diversi liquidi necessari affinché i macchinari funzionino correttamente. Insomma, i tubi in pvc trovano impiego in moltissimi settori differenti grazie alla loro praticità d’uso e alla resistenza nel tempo.

Come vengono realizzati i tubi in PVC flessibili?

I tubi in pvc flessibili vengono realizzati mediante fusione e pressatura. Esistono diversi tipi di tubi in pvc e ognuno ha una realizzazione differente. Ad esempio, i tubi flessibili per uso alimentare in pvc vengono realizzati con un pvc particolare che non contiene sostanze tossiche o dannose e di conseguenza non rilascia alcun tipo di sostanza all’interno del liquido che scorre nel tubo stesso. La realizzazione di questi tubi, come detto prima, avviene tramite fusione; il materiale fuso viene pompato in una pressa che a sua volta dà la forma al tubo che dopo essersi solidificato può essere tagliato in base alle misure richieste dal cliente finale. In alcuni casi, all’interno del tubo è presente una piccola spirale in acciaio che rende il tubo maggiormente resistente, in particolar modo se viene adoperato a livello industriale dove le sollecitazioni sono davvero elevate.

Fibre ceramiche

Fibre ceramiche in tubi idraulici

Cosa sono le fibre ceramiche?

Le fibre ceramiche sono una vera e propria innovazione nel settore edile. Infatti, questo straordinario materiale è di gran lunga superiore rispetto ai materiali isolanti e refrattari tradizionali. Le fibra ceramiche si distinguono dai materiali refrattari utilizzati finora per: la sua leggerezza,  il coefficiente di conduttibilità termica bassissimo, la mancanza di sbalzi termici e il limitato assorbimento di calore che rendono le fibre ceramiche uniche nel loro genere. Quindi trovano impiego in moltissimi settori differenti.

Quali sono gli utilizzi delle fibre ceramiche?

Le fibre ceramiche vengono adoperate per la realizzazione di tantissimi oggetti differenti. Vengono installate all’interno dei forni per isolare la parte calda da quella fredda, nelle porte taglia fuoco e nei forni industriali. Ciò è dovuto alla bassissima capacità di condurre il calore, e di conseguenza si adattano bene a svolgere tale mansione. Inoltre hanno una resistenza al calore davvero elevata, e di conseguenza durano a lungo nel tempo senza avere bisogno di una frequente sostituzione.

In quali ambiti vengono adoperate le fibre ceramiche?

Le fibre ceramiche sono utilizzate  principalmente in tutti gli ambiti nei quali è necessario realizzare un isolamento termico importante, dove si sviluppano temperature superiori ai 1000°C. Le fibre ceramiche trovano impiego anche all’interno delle centrali elettriche, in particolar modo per la coibentazione delle turbine e dei generatori. Inoltre, può essere adoperata anche in stato liquido per  riempire cavità o altri spazi in cui c’è bisogno di realizzare un isolamento termico. Uno degli usi maggiori delle fibre ceramiche avviene all’interno dei forni per la fusione di vetro e altri materiali come la ceramica stessa. Insomma questo tipo di materiale trova impiego in tantissimi settori. Ciò è dovuto alle sue straordinarie proprietà isolanti che si rivelano molto utili anche per l’isolamento dei tubi idraulici come quelli delle caldaie e delle tubazioni di acqua calda che scorrono all’interno dei muri delle proprie abitazioni e non.

 

Fascette stringitubo acciaio inox

Fascette stringitubo in inox

Cosa sono le fascette stringitubo?

Le fascette stringitubo in acciaio inox sono oggetti davvero indispensabili per il fissaggio dei tubi ai rubinetti o agli erogatori. Esistono molti tipi differenti di fascette che variano principalmente per diametro e dimensioni generali. Vengono adoperate in molti settori differenti, dall’edilizia fino ad arrivare al fai da te e alle industrie alimentari di tutto il mondo. La loro produzione è particolarmente minuziosa e richiede l’ausilio di macchinari professionali a controllo numerico.

Come vengono realizzate le fascette stringitubo in acciaio inox?

La realizzazione di tali fascette inizia con la scelta dell’acciaio inox da adoperare, a questo punto si procede con il taglio dello stesso e con la realizzazione dei piccoli dentini sui quali scorrerà la vite che serrerà la fascetta stessa bloccando il tubo. A questo punto si decide se utilizzare una chiusura mediante un semplice cacciavite oppure con l’ausilio di una chiave a brugola. Solitamente quest’ultima è quella adoperata per un uso della fascetta intensiva come quello all’interno di fabbriche o industrie. Dopo la produzione delle fascette stringitubo in acciaio inox, si prende un campione a caso e si effettuano dei test di resistenza così da garantire al cliente finale un prodotto perfettamente funzionante.

In quali ambiti vengono utilizzate le fascette stringitubo in acciaio inox?

Le fascette trovano impiego in diversi settori, quelli in cui vengono adoperate maggiormente sono quello delle industrie alimentari e quelle di vario genere. Vengono utilizzate per serrare i tubi ai rubinetti in modo saldo, così da evitare che per via dell’elevata pressione che scorre all’interno dei tubi, quest’ultimi possano staccarsi riversando i liquidi contenuti nell’ambiente di lavoro. Proprio per evitare questo le fascette dovranno serrare alla perfezione i tubi così da evitare ogni possibile incidente e consentire a chi lavora nelle vicinanze di non rimare ferito. Insomma, le fascette stringitubo in acciaio inox sono un prodotto davvero utile.

Tubi flessibili per prodotti chimici

Tubi flessibili per prodotti chimici

Requisiti dei tubi per prodotti chimici

Fluidi corrosivi, prodotti chimici caldi o velenosi hanno, per loro stessa natura, bisogno di tubi che ne assicurino un passaggio sicuro e ne impediscano la contaminazione. È pertanto indispensabile che siano trasportati da condotte capaci di non reagire chimicamente al composto che potrebbe anche essere aggressivo, che sopportino l’eventuale rigonfiamento causato dal passaggio di alcuni solventi e che ne favoriscano il deflusso. D’altro canto, soprattutto per piattaforme di scarico nelle quali la mobilità è importante, le specifiche esigenze impongono che tali condotte siano costituite da tubi flessibili appositamente creati per il transito di prodotti chimici.

Caratteristiche dei tubi flessibili per prodotti chimici

Piattaforme petrolifere, raffinerie, ma anche impianti industriali nel settore alimentare, farmaceutico o della cosmesi: sono molteplici le richieste di tubi flessibili adatti ai prodotti chimici. Le caratteristiche richieste da queste tubazioni non riguardano solo la resistenza alla corrosione, agli urti accidentali ed all’usura, ma soprattutto la capacità di sopportare una pressione di circa 20 bar e, nel caso del vapore, un range termico notevole con punte fino ai 200° C: sono, infatti, questi sono i parametri medi di un impianto chimico. Per soddisfare tali requisiti, i tubi flessibili sono rivestiti da una treccia esterna in acciaio, raccordabili in vario modo e con le pareti interne trattate in materiali particolari.

Materiali impiegati per la realizzazione di tubi flessibili per prodotti chimici

Tra i sottostrati utilizzati per la realizzazione di tubi flessibili che siano resistenti ai prodotti chimici vi sono materiali diversi come l’UPE e il FEP. Quest’ultimo in particolare, è etilene propilene fluorurato e, se dal lato si caratterizza per la resistenza ai solventi, dall’altro mostra il difetto di una minore lavorabilità. Tubi flessibili efficaci sono realizzati anche in silicone, EPDM e PTFE. Il politetrafluoroetilene, più comunemente chiamato teflon, garantisce un basso indice di attrito e mantiene inalterata la propria composizione strutturale per una forbice termica che oscilla da -200° C a +260° C.

Pregi delle tubazioni in PVC

I pavimenti di quasi tutti gli ambienti, dall’edilizia civile a quella scolastica, dal settore industriale agli studi professionali, per non parlare del sottosuolo delle vie urbane, sono attraversati da complicate reti di tubazioni sotterranee. È dunque facilmente intuibile come occorra un materiale plastico capace di sopportare pesi notevoli e che possa offrire l’affidabilità e la sicurezza necessaria all’installazione di un impianto sottotraccia. Le tubazioni in PVC rigido sono, ad oggi, la scelta preferita dagli impiantisti per via dei costi, del minor peso rispetto a condutture analoghe in altro materiale, della semplicità di alloggio e di assemblaggio, della stabilità chimica del materiale e della longevità.

Rigidità del PVC e connessioni tra i tubi

La principale caratteristica delle tubazioni in PVC è senza alcun dubbio l’elevata rigidità che, se da un lato rappresenta un notevole pregio per le installazioni interrate, dall’altro costituisce anche un limite per la posa in opera. Per incontrare le esigenze che dovessero presentarsi, i produttori forniscono curve ed innesti: le connessioni sono realizzate a bicchiere ed i tubi non si saldano a caldo, dal momento che in presenza di alte temperature il cloro contenuto nel PVC si volatilizza; esistono, infatti, dei mastici a freddo che vulcanizzano i vari pezzi, fondendo le superfici degli elementi con un adesivo solvente.

Il PVC a contatto con il calore

Largamente utilizzati per gli scarichi, con i classici elementi arancioni, in tali particolari tubazioni il PVC è additivato con uno stabilizzante organico: le acque che vi scorrono non hanno alcun tipo di reazione, anche se per liquidi con temperatura elevata la permanenza nel tubo non dovrebbe essere mai superiore ai sessanta secondi. In base ai diversi usi il cloruro di polivinile è lavorato diversamente ed è così possibile reperire sul mercato tubazioni in PVC ad alta pressione o corrugato e reso flessibile con l’aggiunta di materie plastificanti.

Prodotti petroliferi: pericoli e norme di sicurezza

Trattare i prodotti petroliferi richiede una particolare attenzione, non solo per la rigida normativa vigente, ma soprattutto per via dell’instabilità e per l’aggressività delle soluzioni; inoltre occorre particolar cura per garantire la maggior sicurezza possibile in quanto la fuoriuscita di liquidi, la frattura di una conduttura, il deterioramento incontrollato dei materiali potrebbero essere preludio a situazioni rischiose, soprattutto se associate allo scoppio di un incendio. Ricorrere a tubi appositamente studiati per l’aspirazione o la mandata di prodotti petroliferi, nella grande industria come nelle stazioni di servizio lungo le nostre strade, è così non solo un preciso obbligo di legge ma un doveroso investimento in termini di sicurezza.

I tubi per prodotti petroliferi

Molteplici sono le tipologie di tubi adatti al trasporto di prodotti petroliferi, anche in virtù dei diversi ambiti: condutture in acciaio con saldatura longitudinale o elicoidale trovano chiaramente largo uso nelle raffinerie, al contrario di tubi in gomma o in PVC con copertura in teflon, adatti al passaggio di diesel, kerosene o di prodotti petroliferi con contenuto di aromatici non superiore al 50%, che è possibile vedere impiantati nelle stazioni di servizio o nelle autocisterne. La varietà di tubi, tuttavia, non si limita alla casistica presentata: è possibile acquistare tubi flessibili ad alta pressione, in gomma estrusa o animati da una treccia metallica.

Standard qualitativi

I tubi appositamente realizzati per il trasporto di prodotti petroliferi, oltre ad essere resistenti all’usura, all’alta pressione, sufficientemente flessibili senza per questo correre il rischio di annodamenti o strozzature, devono possedere determinati requisiti qualitativi fissati da precise normative europee. In particolare gli standard del settore sono soddisfatti quando il prodotto consegue la certificazione EN 12115 del 2011, avente ad oggetto i tubi raccordati, e la EN 1761 del 2009, concernente le caratteristiche dei tubi atti al trasporto di idrocarburi con un esercizio massimo di dieci bar.

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